| Nasce a Brighton, nel 1844, Edward Carpenter, ai suoi tempi conosciuto come studioso socialista, poeta, riformatore sociale e critico, ed oggi ricordato soprattutto per le sue battaglie a favore dei diritti sessuali. Carpenter era sostenitore di un cameratismo virile e romantico che aveva tra i suoi ispiratori Karl Heinrich Ulrichs con la teoria del terzo sesso, e Walt Whitman con le idee di democrazia e di amicizia. Sul poeta americano, che fu determinante nel fargli capire e accettare la propria identità gay, scrisse Days with Walt Whitman (1906), e Some Friends of Walt Whitman: A Study in Sex Psychology (1924), due opere dalle quali emerge chiaramente la convinzione che le unioni omosessuali siano superiori a quelle eterosessuali. Pubblicò vari scritti, in poesia e in prosa, soprattutto d'argomento sociale, storico e polemico. Famoso il suo saggio Love's Coming-of-Age (1896), dove pone grande enfasi sui diritti delle donne, ed include un capitolo importante, "The Intermediate Sex" che più tardi, ne, 1908, uscì come libro a se stante. Ed è proprio nel Sesso Intermedio che coniò l'espressione «amore omogenico», associandolo ad uomini con un carattere «gentile ed emotivo» [1], visto che l'«omosessualità» inventata da Karoly Maria Benkert nel 1868 [2] e l'«uranismo» brevettato da Ulrichs nel 1864 [3], non lo soddisfacevano troppo. Tra le altre opere importanti, bisogna ricordare Intermediate Types among Primitives Folk (1914), e poi Towards Democracy (poesie), Ioläus, e Homogenic Love and its place in a free society, uscito nel 1895, lo stesso anno dei processi contro Oscar Wilde. In questo libro fa una storia dell'omosessualità e ne esamina le implicazioni mediche e sociologiche, arrivando a concludere che l'omosessuale ha un ruolo preciso e positivo nella società, è naturalmente portato alla democrazia, e lo Stato non ha diritto di intromettersi nella sua vita privata. All'epoca si parlava molto di nevrosi, e va a suo merito aver individuato che, questa è più «il risultato che la causa dell'inversione» [4]. Ma la sua grandezza consiste soprattutto nell'aver sottolineato con argomenti scientifici la superiorità dell'omosessuale rispetto all'étero.
Saggio inserito il 01/09/2004. La riproduzione di questo testo è vietata senza la previa approvazione dell' autore.
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Note
Di Edward Carpenter puoi leggere un estratto del saggio The intermediate types among primitive folk, tradotto in italiano, nella sezione Documenti.
[1] Barry Adam, The rise of a gay and lesbian movement, Twayne, Simon & Schuster, New York, 1995, p. 36 [2] In una lettera privata a Ulrichs del 6 maggio 1868, e poi in altre lettere pubbliche al ministro di Giustizia della nuova Confederazione Germanica, Gerhard Adolf Leonhardt, nel 1869. [3] Probabilmente in seguito all'arresto dell’avvocato Schweitzer, il 28 novembre 1862, condannato ed espulso dal suo Ordine perché omosessuale, Ulrichs spedì una lettera a otto tra i suoi familiari annunciando l'intenzione di pubblicare un saggio dal provvisorio titolo " La razza degli uraniani ermafroditi, cioè i mezzi uomini che amano l'uomo", e dove usò per la prima volta questo termine in un documento privato. In conseguenza delle opposizioni incontrate in famiglia, firmò il primo volume, pubblicato nel 1864, con lo pseudonimo " Numa Numantius", che è il primo documento pubblico a propagandare i termini di urningo, uranista, uraniano. [4] Il Dr. Paul Moreau, nella quarta edizione suo libro Le aberrazioni del senso genesico (1877), sostiene che i sensi non sono cinque, ma sei, e quest'ultimo, preposto a tutto ciò che è «genitale», cioè riguardante il sesso, può subire danni psicologici e fisici. Com'è costume dell'epoca, Moreau fa la sua storia personale del sesso e della sodomia nell'Antica Grecia, a Roma, nel Medioevo, durante la Reggenza francese, ponendo tra i "neuropatici" personaggi come Leone X, Francesco I, Enrico IV e Luigi XIV. Alla fine del suo excursus, Moreau formula una nuova teoria: «L'aberrazione patologica dei sentimenti genetici dev'essere assimilata completamente ad una nevrosi e, in quanto tale, la sua esistenza è compatibile con le più alte intelligenze». Come dire che non c'è niente di strano se uno è frocio e geniale al tempo stesso! Per lui, gli omosessuali rappresentano «una classe intermedia... un vero e proprio anello di congiunzione tra ragione e pazzia» (Arno Karlen, Sexuality and Homosexuality: A New Review, W.W. Norton and Co., New York, 1971, p. 188). Teorie del genere le ritroveremo con il Lombroso di Genio e follia (1877) e, ancora più tardi, con i Pazzi e celebri di Juan Antonio Vallejo-Nágera (1983)
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