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Edward Carpenter nel 1875 circa.
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    Edward Carpenter
    Nascita: 29/08/1844
    Morte: 29/06/1929
    Nazionalità: Gran Bretagna
    Professione: Militante, Poeta, Politico


    di Massimo Consoli

    Edito originariamente in Sabazio, n° 81, Gennaio 2003, e su Guidemagazine, Febbraio 2003

    Nasce a Brighton, nel 1844, Edward Carpenter, ai suoi tempi conosciuto come studioso socialista, poeta, riformatore sociale e critico, ed oggi ricordato soprattutto per le sue battaglie a favore dei diritti sessuali.

    Carpenter era sostenitore di un cameratismo virile e romantico che aveva tra i suoi ispiratori Karl Heinrich Ulrichs con la teoria del terzo sesso, e Walt Whitman con le idee di democrazia e di amicizia. Sul poeta americano, che fu determinante nel fargli capire e accettare la propria identità gay, scrisse Days with Walt Whitman (1906), e Some Friends of Walt Whitman: A Study in Sex Psychology (1924), due opere dalle quali emerge chiaramente la convinzione che le unioni omosessuali siano superiori a quelle eterosessuali.

    Pubblicò vari scritti, in poesia e in prosa, soprattutto d'argomento sociale, storico e polemico. Famoso il suo saggio Love's Coming-of-Age (1896), dove pone grande enfasi sui diritti delle donne, ed include un capitolo importante, "The Intermediate Sex" che più tardi, ne, 1908, uscì come libro a se stante. Ed è proprio nel Sesso Intermedio che coniò l'espressione «amore omogenico», associandolo ad uomini con un carattere «gentile ed emotivo» [1], visto che l'«omosessualità» inventata da Karoly Maria Benkert nel 1868 [2] e l'«uranismo» brevettato da Ulrichs nel 1864 [3], non lo soddisfacevano troppo.

    Tra le altre opere importanti, bisogna ricordare Intermediate Types among Primitives Folk (1914), e poi Towards Democracy (poesie), Ioläus, e Homogenic Love and its place in a free society, uscito nel 1895, lo stesso anno dei processi contro Oscar Wilde. In questo libro fa una storia dell'omosessualità e ne esamina le implicazioni mediche e sociologiche, arrivando a concludere che l'omosessuale ha un ruolo preciso e positivo nella società, è naturalmente portato alla democrazia, e lo Stato non ha diritto di intromettersi nella sua vita privata.

     

    All'epoca si parlava molto di nevrosi, e va a suo merito aver individuato che, questa è più «il risultato che la causa dell'inversione» [4]. Ma la sua grandezza consiste soprattutto nell'aver sottolineato con argomenti scientifici la superiorità dell'omosessuale rispetto all'étero.




    Saggio inserito il 01/09/2004. La riproduzione di questo testo è vietata senza la previa approvazione dell'autore.
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    1914 Tipi intermedi tra i primitivi [Estratto] di Edward Carpenter

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    Note

    Di Edward Carpenter puoi leggere un estratto del saggio The intermediate types among primitive folk, tradotto in italiano, nella sezione Documenti.

    [1] Barry Adam, The rise of a gay and lesbian movement, Twayne, Simon & Schuster, New York, 1995, p. 36
    [2] In una lettera privata a Ulrichs del 6 maggio 1868, e poi in altre lettere pubbliche al ministro di Giustizia della nuova Confederazione Germanica, Gerhard Adolf Leonhardt, nel 1869.

    [3] Probabilmente in seguito all'arresto dell’avvocato Schweitzer, il 28 novembre 1862, condannato ed espulso dal suo Ordine perché omosessuale, Ulrichs spedì una lettera a otto tra i suoi familiari annunciando l'intenzione di pubblicare un saggio dal provvisorio titolo "La razza degli uraniani ermafroditi, cioè i mezzi uomini che amano l'uomo", e dove usò per la prima volta questo termine in un documento privato. In conseguenza delle opposizioni incontrate in famiglia, firmò il primo volume, pubblicato nel 1864, con lo pseudonimo "Numa Numantius", che è il primo documento pubblico a propagandare i termini di urningo, uranista, uraniano.
    [4] Il Dr. Paul Moreau, nella quarta edizione suo libro Le aberrazioni del senso genesico (1877), sostiene che i sensi non sono cinque, ma sei, e quest'ultimo, preposto a tutto ciò che è «genitale», cioè riguardante il sesso, può subire danni psicologici e fisici. Com'è costume dell'epoca, Moreau fa la sua storia personale del sesso e della sodomia nell'Antica Grecia, a Roma, nel Medioevo, durante la Reggenza francese, ponendo tra i "neuropatici" personaggi come Leone X, Francesco I, Enrico IV e Luigi XIV. Alla fine del suo excursus, Moreau formula una nuova teoria: «L'aberrazione patologica dei sentimenti genetici dev'essere assimilata completamente ad una nevrosi e, in quanto tale, la sua esistenza è compatibile con le più alte intelligenze». Come dire che non c'è niente di strano se uno è frocio e geniale al tempo stesso! Per lui, gli omosessuali rappresentano «una classe intermedia... un vero e proprio anello di congiunzione tra ragione e pazzia» (Arno Karlen, Sexuality and Homosexuality: A New Review, W.W. Norton and Co., New York, 1971, p. 188). Teorie del genere le ritroveremo con il Lombroso di Genio e follia (1877) e, ancora più tardi, con i Pazzi e celebri di Juan Antonio Vallejo-Nágera (1983)




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