Notificazione della Congregazione per la Dottrina della Fede a suor Jeannine Gramick, SSND e a padre Robert Nugent, SDS

27 aprile 2005

Joseph Ratzinger
31/05/1999

Suor Jeannine Gramick, SSND, e padre Jeannine Gramick, SSND, si sono occupati di attività pastorali rivolte alle persone omosessuali per più di vent'anni. Nel 1977, hanno fondato l'organizzazione New Ways Ministry nel territorio della diocesi di Washngton al fine di promuovere "la giustizia e la riconciliazione tra le lesbiche e i gay cattolici e la più ampa comunità cattolica". Sono gli autori del libro Building Bridges: Gay and Lesbian Reality and the Catholic Church (Mystic: Twenty-Third Publications, 1992) e hanno curato il volume Voices of Hope: A Collection of Positive Catholic Writings on Gay and Lesbian Issues (New York: Center for Homophobia Education, 1995).

Sin dall'inizio, nel presentare l'insegnamento della chiesa sull'omosessualità padre Nugent e suor Gramick ne hanno continuamente messo in discussione alcuni elementi centrali. Per questa ragione, nel 1984, il cardinale James Hickey, arcivescovo di Washington, in seguito al fallimento di numerosi tentativi di chiarificazione, li ha informati che non potevano più continuare le loro attività nella sua archidiocesi. Contemporaneamente la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e per le società apostoliche ha ordinato loro di lasciare definitivamente il New Ways Ministry, intimando loro di non esercitare qualunque forma di apostolato senza presentare fedelmente l'insegnamento della chiesa riguardo all'intrinseca malvagità degli atti omosessuali.

Nonostante questo pirmo intervento della Santa Sede, padre Nugent e suor Gramick hanno continuato ad occuparsi delle attività organizzate dal New Ways Ministry limitandosi ad abbandonare le posizioni di leadership che occupavano precedentemente. Hanno inoltre continuato a mantenere e a promuovere posizioni ambigue sull'omosessualità e a criticare esplicitamente i documenti del magistero della chiesa su questo argomento. A causa delle loro affermazioni e delle loro attività la Congregazione per la dottrina della Fede e la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e per le società apostoliche hanno ricevuto numerose richieste di chiarimenti da vescovi e da altri fedeli degli Stati Uniti d'America. Era chiaro che le attività di suor Gramick e di padre Nugent stavano causando difficoltà in non poche diocesi e che essi continuavano a presentare l'insegnamento della chiesa come una possibile opzione tra le altre aperta inoltrae a modifiche fondamentali.

Nel 1988 la Santa Sede ha dato incarico a una commissione presieduta dal cardinale Adam Maida di studiare e valutare i loro interventi pubblici e le loro attività e di determinare se fossero fedeli all'insegnamento cattolico sull'omosessualità.

Dopo la pubblicazione di Building Bridges, le indagini della commissione si focalizzarono primariamente su questo volume che riassume le loro attività e il loro pensiero. Nel 1994 raggiunse delle conclusioni che vennero comunicati ai due autori. Una volta ricevute le risposte di questi ultimi alle conclusioni raggiunte, la commissione ha formulato le sue raccomandazioni finali e le ha trasmesse alla Congregazione per gli istituti di vita consacrata e per le società apostoliche. Senza escludere la presenza di alcuni aspetti positivi nell'apostolato di padre Nugent e di suor Gramick, la commissione ha trovato nei loro scritti e nelle loro attività pastorali delle serie carenze che le rendono incompatibili con la pienezza della morale cristiana. La Commissione raccomandava perciò alcune misure disciplinari, tra cui la pubblicazione di un'informativa, al fine di porre rimedio alla dannosa confusione causata dagli errori e dalle ambiguità presentio nelle pubblicazioni e nelle iniziative dei due religiosi.

Poichè i problemi presentati dai due autori erano primariamente di natura dottrinale, nel 1995, la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e per le società apostoliche ha trasferito l'intero caso alla congregazione per la dottrina della Fede. A questa punto, nella speranza che padre Nugent e suor Gramick fossero disposti ad esprimere il loro assenso all'insegnamento cattolico sull'omosessualità e a correggere gli errori dei loro scritti, la Congregazione intraprese un altro tentativo di soluzione invitando i due religiosi a rispondere inequivocabilmente a certe questioni relative alle loro posizioni sulla moralità degli atti omosessuali e sulla inclinazione omosessuale.

le loro risposte, datate 22 febbrario 1996, non erano sufficientemente chiare per disipare le serie ambiguità della loro posizione. In queste, suor Gremick e padre Nugent hanno dimostrato una chiara comprensione concettuale degli insegnamenti della chiesa sull'omosessualità, ma si astenevano dal professare qualunque adesione a quell'insegnamento. Inoltre, la pubblicazione, nel 1995, del loro libro Voices of Hope: A Collection of Positive Cathlic Writings on Gay and Lesbian Issues aveva chiarito che non c'era nessun cambiamento nella loro opposizione a fondamentali elementi dell'insegnamento della chiesa.

Constatato che alcune affermazioni di padre Nugent e di suor Gramick erano chiaramente incompatibili con l'insegnamento della chiesa e che una più ampia diffusione di questi arrori attraverso le loro pubblicazioni e le loro iniziative pastorali stava diventando una crescente fonte di preoccupazione per alcuni vescovi negli Stati Uniti d'America, la Congregazione ha deciso che il caso si dovesse risolvere secondo le procedure contenute nel suo Regolamento per le valutazioni dottrinali (capitolo 4).

Nella sua sessione ordinaria dell'8 ottobre 1997, i cadinali e i vescovi che fanno parte della Congregazione hanno stabilito che le affermazioni di padre Nugent e di suor Gramick, identificate attraverso le procedure del già ricordato Regolamento per le valutazioni dottrinali, erano effettivamente erronee e pericolose. Dopo che il Santo Padre ha approvato la contestazione formale agli autori, le sopra menzionate affermazioni erronee sono state ad essi presentate atraverso i rispettivi superiori generali. Ciascuno di loro è stato invitato a rispondere alle contestazioni personalmente e indipendentemente dall'altro autore in modo da avere la più grande libertà di esprimere le proprie posizioni individuali.

Nel febbraio 1998 i due superiori generali hanno presentato le risposte alla Congregazione che le ha esaminate con cura nella sue sessioni ordinarie del 6 e del 20 maggio 1998, non dopo aver ricevuto le opinioni di membri dell'episcopato degli Stati Uniti d'America di esperti di teologia morale. I membri della Congregazione sono stati unanimi nel decidere che le risposte dei due religiosi, pur contenendo alcuni elementi positivi, erano inaccettabili. Sia padre Nugent che suor Gramick avevano cercato di giustificare la pubblicazione dei loro libri e non avevano dichiarato la loro personale adesione all'insegnamento della chiesa sull'omosessualità in termini sufficientemente inequivocabili. Perciò la Congregazione ha deciso di chiedere ai due religiosi di formulare una dichiarazione pubblica da sottoporre poi al giudizio della Congregazione. Si chiedeva loro di esprimere in questa dichiarazione il loro interiore assenso all'insegnamento della chiesa cattolica sull'omosessualità e il riconoscimento che i due libri menzionati sopra contenessero degli errori.

Le due dichiarazioni che sono arrivate nell'Agosto del 1998, sono state esaminate dall Congregazione nella sua sessione ordinaria del 21 Ottobre 1998. Una volta ancora non erano ritenute sufficienti per risolvere i problemi sollevati dagli scritti e dalle attività pastorali dei due religiosi. Suor Gramick, mentre esprimeva il suo amore per la chiesa, semplicemente si rifiutava di esprimere qualunque assenso all'insegnamento della chiesa sull'omosessualità. Padre Nugent si è dimostrato più attento, ma non scevro da equivoci nel suo assenso all'insegnamento della chiesa. I membri della Congregazione hanno allora deciso di dare comunque a padre Nugent un'altre opportunità di esprimere il proprio indiscusso assenso. Per questa ragione la Congregazione ha formulato una dichiarazione di assenso e, con una lettera del del 15 dicembre 1998, l'ha presentata a padre Nugent, per l'accettazione, attraverso il suo superiore generale.

La sua risposta, datata 25 gennaio 1999, mostrava che questo tentativo non aveva avuto successo. Padre Nugent non ha sottoscritto la dichiarazione che aveva ricevuto e ha risposto formulando un testo alternativo che modificava la dichiarazione stilata dalla Congregazione in alcuni punti importanti. In particolare non stabiliva che gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati e aggiungeva una sezione in cui veniva messa in dubbio la definitività e l'irrevocabilità della dottrina cattolica su quest'argomento.

Dato il fallimento dei ripetuti tentativi delle legittime autorità della chiesa di risolvere i problemi sollevati dagli scritti e dalle attività pastorali dei due autori, la Congregazione per la dottrina della Fede è obbligata a dichiarare, per il bene della fede cattolica che le posizioni avanzate da suor Jeannine Gramick e da padre Roger Nugent a proposito dell'intrinseca malvagità degli atti omosessuali e dell'oggettivo disordine dell'inclinazione omosessuale sono dottrimnalmente inaccettabili perchè non fedelmente concordi con il chiaro e costante insegnamento della chiesa cattolica su questo argomento. Padre Nugent e suor Gramick hanno speso affermato di aver tentato, rimanendo fedeli all'insegnamento della chiesa, di tratare le perone omosessuali "con rispetto, compassione e sensibilità". Comunque, la diffusione di errori e di ambiguità non è coerente con l'attituidine cristiana al rispetto della verità e alla compassione: le persone che stanno lottando con l'omosessualità non meno che ciascun altro, hanno il diritto di ricevere l'autentico insegnamento dell chiesa da quanti svolgono fra loro il prorpio ministero. Le ambiguità e gli errori dell'approccio di padre Nugent e di suor Gramick, hanno ingenerato confusione tra i cattolici e danneggiato la comunità della chiesa. Per questa ragione a suor Jeannine Gramick, SSND, e a padre Robert Nugent, SDS, viene permanentemente proibita qualunque attività pastorale riguardante le persone omosessuali e viene inoltre stabilita la loro inelegibbilità, per un determinato periodo, per quelunque ufficio nei loro rispettivi istituti religiosi.

Il Sovrano Pontefice Giovanni Paolo II, durante l'udienza del 14 Maggio 1999 concessa al Segretario della Congregazione, ha approvato la presente notificazione adottata in sessione ordinaria da questa Congregazione e ne ha ordineto la pubblicazione.

Roma, ufficio per la Congregazione della dottrina della Fede, 31 Maggio 1999.

+ Cardinale Joseph Ratzinger, prefetto

+ Tarcisio Bertone, arcivescovo emerito di Vercelli, segretario

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