Xena

17 febbraio 2007

Nel 1994 i produttori Sam Raimi, famoso per la serie horror cinematografica de La casa, e Robert Tapert decidono di sfruttare il buon successo ottenuto dal telefilm fantasy Hercules lanciandone uno spin off, una serie derivata, incentrato sul personaggio femminile di Xena, principessa guerriera ispirata dichiaratamente alle mitiche Amazzoni e comparsa come coprotagonista in alcuni episodi in cui passava dalla parte dell'eroe dopo una vita votata al male.

Una scelta forse a prima vista azzardata, ma che si è rivelata vincente, tanto che Xena ha superato come popolarità e fandom la serie di Hercules, divertente, ma troppo legata al target adolescenziale, anche se non sono mancati subtext e speculazioni da parte degli appassionati. Niente però se paragonato a Xena, che offre molti più spunti e presenta trame di diverso spessore e interesse.

Nella cornice della Nuova Zelanda prima che diventasse la terra del fantasy per eccellenza grazie alla saga de Il signore degli anelli, l'atletica Lucy Lawless diventa Xena, in viaggio per espiare il male che ha commesso in passato, tra rivisitazioni dei miti e nuove suggestioni. Ma i toni non sono, come già detto, quelli di una serial semplicemente avventuroso, e non solo per il perenne tormento della protagonista, sulla scia di quelli di tanti supereroi americani, i famosi superoi con super problemi.

Xena forma con la compagna di viaggio Gabrielle (da noi Olimpia, l'attrice Renée O'Connor) una vera e propria coppia, al di là delle speculazioni del fandom, famoso per mettere insieme le coppie omosessuali più disparate (soprattutto quelle maschili, da Kirk e Spock di Star Trek a Mulder e Krycek di X-Files) forzando anche le trame originali ad uso e consumo delle storie. All'inizio la loro attrazione è solo accennata, ma man mano che si procede nella storia diventa sempre più esplicita (come può esserlo in un telefilm di genere fantastico per un pubblico eterogeneo!) e non mancheranno aperte manifestazioni di affetto tra le due eroine.

La storia tra Xena e Gabrielle affronta anche il tema della maternità congiunta, in maniera fantasiosa certo, ma efficace, presentando forse per la prima volta in un telefilm due mamme con la propria bambina, anche se non ci sarà, dato il genere, il tempo di sviluppare il rapporto di questa famiglia atipica. Non manca nemmeno una terza incomoda tra le due, Callisto, antica compagna d'armi di Xena, personaggio che dovrebbe essere negativo ma che risulta molto affascinante, così come risulta ambiguo il suo rapporto passato con la protagonista.

Xena ha rappresentato inoltre lo sdoganamento definitivo del genere fantasy come femminista e pro omosessuali. Per molti decenni il fantasy era considerato dai più un genere maschile, dove le donne avevano ruoli subalterni di maliarde e vittime, con in più una forte vena che molti definivano di destra, soprattutto qui in Italia, dove ancora di recente l'uscita de Il signore degli anelli (rivisitato prontamente dalle appassionate di storie slash omoerotiche!) ha riportato il tema in auge.

A dire il vero negli Stati Uniti già dagli anni Cinquanta autrici come Marion Zimmer Bradley e Andre Norton avevano iniziato uno sdoganamento del genere, introducendo argomenti come femminismo e omosessualità. Per rendersene conto basta leggere i romanzi della saga di Darkover della Bradley, pubblicati in Italia sull'onda del successo de Le nebbie di Avalon nei primi anni Novanta ma scritti anni prima.

Xena deve indubbiamente molto alle guerriere di Marion Zimmer Bradley, e anche ad altri personaggi femminili forti che si sono affacciate nel panorama fantastico a partire dalla principessa Leila di Guerre stellari (senza la quale le donne sarebbero rimaste nei film di fantascienza a fare le bambole mezze nude, secondo diversi appassionati), per arrivare al capitano Janeway di Star Trek Voyager, all'agente dell'FBI Dana Scully di X-Files e a Buffy la cacciatrice di vampiri.

Xena ha però delle sue peculiarità. Innanzitutto il tributo che dà al mondo delle Amazzoni, di cui solo recentemente è stata confermata l'esistenza, riletto in un'aura mitica ed affascinante, in un'antichità composita, poco storica senz'altro ma molto affascinante. In Xena vivono fianco a fianco Giulio Cesare e i miti nordici, l'antichità classica e i Veda indù, le saghe giapponesi e il crepuscolo delle divinità, in un insieme che potrebbe sembrare caotico e senza senso ma per i fan non lo è ed è un motivo di fascino in più. Inoltre in Xena hanno trovato spazio episodi fuori dal coro come una puntata tutta cantata stile musical di Broadway e una in cui ai giorni nostri viene creata una mitologia su una Xena reale con tanto di film nel film in stile vagamente alla Effetto notte di Truffaut.

Purtroppo in Italia la serie di Xena è stata destinata erroneamente ad un pubblico infantile, trasmessa negli orari sbagliati e censurata. Gli appassionati si sono arrangiati con la rete e le edizioni in lingua originale, e con la creazione di siti di fandom, che contengono tra l'altro le famose fanfiction, che spaziano da quelle più fantasiose e romantiche a veri e propri seguiti del serial originale. A tutt'oggi, malgrado numerose petizioni, Xena non è ancora disponibile in dvd nel nostro Paese, sono uscite soltanto una raccolta degli episodi cross over con la serie di Hercules e gli ultimi due episodi. Un finale drammatico, che avvicina Xena ad un'altra famosa icona lesbica, Lady Oscar, ma che non ha fermato gli appassionati dal continuare a sognare sulle avventure di una principessa guerriera.

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