Aspetti delle persecuzioni contro gli omosessuali nel Medioevo

4 maggio 2005

Il saggio dello storico, tra i massimi del Medioevo, Jacques Le Goff, è una riflessione lucida e acuta sulla nostra comune origine di europei:

L'Europa si costruisce. È una grande speranza che si realizzerà soltanto se terrà conto della storia: un'Europa senza storia sarebbe orfana e miserabile Perché l'oggi discende dal domani, e il domani è il frutto del passato (pag .V).

Il volume è pubblicato nella collana Fare l'Europa, nata dall'iniziativa di cinque editori di lingua e nazionalità differenti (italiana, francese, inglese, tedesca, spagnola) con l'intento di gettar luce sulla costruzione dell'Europa e i suoi punti di forza non dimenticabili, senza dissimulare le difficoltà ereditate dal passato (pag V).

Il libro è suddiviso in sei parti principali: il concepimento storico dell'Europa (IV-VII secolo); l'Europa abortita: il mondo carolingio (VII-X secolo); l'Europa sognata e l'Europa in potenza dell'anno Mille; l'Europa feudale (XI-XII secolo); la "bella" Europa delle città e delle università (XII secolo); autunno del Medioevo o primavera dei tempi nuovi?

All'interno del capitolo IV sull'Europa feudale Le Goff ha un paragrafo che riguarda la sodomia, che inserisce nel quadro più particolareggiato della nascita di un'Europa della persecuzione, rifacendosi ad un'espressione di Robert I. Moore. Scrive Le Goff:

Dopo essere stati a lungo fragili e in preda a un senso di insicurezza, i cristiani d'Occidente si sono rafforzati tanto dal punto di vista materiale, quanto dal punto di vista intellettuale e religioso. [...] I cristiani sono diventati sicuri di sé e hanno acquisito una volontà di espansione e anche aspetti aggressive. Vogliono in particolare distruggere qualsiasi fermento di contaminazione all'interno di una cristianità solida e compiuta. Da questo fatto derivano una serie di movimenti organizzati dalla Chiesa e dai poteri laici per emarginare e al limite escludere i seminatori di torbidi e di impurità. Le principali vittime di queste persecuzioni sono prima di tutto gli eretici, ma bisogna anche aggiungere gli ebrei, gli omosessuali, i lebbrosi (pagg. 105-107).

Guardando più da vicino l'omosessualità lo storico afferma:

La sodomia fu spesso imputata soprattutto agli uomini (si parla pochissimo di lesbismo) che si volevano screditare e punire nelle forme più severe, compresa la pena di morte. I musulmani furono accusati di praticare l'omosessualità. La si rimproverò ai monaci soldati, i Templari, che furono condannati, soppressi, e il loro capo, Jacques de Molay, fu giustiziato sul rogo all'inizio del XIV secolo. Presso i potenti, al contrario, la sodomia era più o meno tollerata. Fu il caso di due, forse tre, re d'Inghilterra, se è vero, ma non è provato, che Riccardo Cuor di Leone fosse omosessuale. La cosa sembra invece accertata per Guglielmo il Rosso (1087-1100) e soprattutto per Edoardo II (1307-1327). Quest'ultimo fu deposto e poi assassinato insieme al suo favorito (pagg. 114-115).

Il volume, grazie alle sua caratteristiche di rigore storico e chiarezza, si presenta come una sintesi assolutamente leggibile, che non rinuncia alla problematicità della storia, ma affronta anche argomenti di grande interesse per il presente e l'attualità. Nell'ampia bibliografia scelta (quarantacinque pagine) si sarebbe desiderato qualche indicazione bibliografica in merito all'omosessualità nel medioevo.

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