James Dean: tutta la verità?

13 agosto 2005, "Babilonia", n.126 , ottobre 1994

Da noi la notizia non ha avuto molto rilievo ma all'estero la presunta omosessualità di James Dean ha tenuto copertina per mesi. Causa di tutto ciò è l'uscita di due libri che hanno permesso di gettare uno sguardo al di là di un mito, ingombrante quanto una pietra tombale, per indagare senza tanti scrupoli la sua vita privata.

Mi sto riferendo al volume del celebre giornalista anni Cinquanta Joe Hyams dal titolo James Dean: Little Boy Lost (Warner books) e al recente lavoro di Paul Alexander, Boulevard of Broken Dreams (Viking Press). Nella speranza che possiate un giorno gustarli in un'adeguata traduzione italiana è bene fare un punto della situazione.

Innanzi tutto un consiglio: non prendere niente per oro colato. In USA le biografie pruriginose sui personaggi famosi, soprattutto morti, sono un grosso affare editoriale ed è quasi impossibile per amici o eredi della star imbarcarsi in onerose spese legali pretendendo smentite.

Se in alcuni casi le biografie hanno riversato sui lettori soltanto spazzatura, in altri casi questo meccanismo perverso del "dire tutto" ha permesso di scoprire scheletri nell'armadio all'80% rispondenti a realtà.

Così si è detto, una volta per tutte, che Judy Holliday o Judy Garland erano bisessuali e che addirittura il marito di quest'ultima, il celeberrimo regista Vincente Minnelli, era gay. Si è anche scoperto che Denny Kaye aveva una relazione con Lawrence Olivier, o che Marlon Brando ha avuto più uomini che donne nella sua vita.

Abbastanza affidabile è lo scrittore Joe Hyams, che conobbe realmente Jimmy e forse ne fu egli stesso amante.

La sua tesi personale è quella della "bisessualità", perchè Jimmy sarebbe saltato nel letto di molti uomini con dissoluta non chalance solo in casi di necessità economica o per fare carriera.

Da anziano benpensante Hyams non può che aggiungere: Ma Jimmy aveva sufficiente senso religioso per convincersi che ciò che stava facendo era sbagliato.

E qui possiamo contrapporre invece la tesi di un altro autore ben più disinvolto, Paul Alexander. Secondo lui, invece, Jimmy era completamente omosessuale ma il peso della cultura, della morale e della religione dell'epoca lo tormentava a tal punto da renderlo un depresso nevrotico, dedito anche al gentil sesso nella ricerca di una identità eterosessuale più "ufficiale".

La cosa certa è che il libro di Alexander non avrebbe potuto esistere senza quello di Hyams, cronologicamente precedente.

Alexander stesso, prende come riferimento la "novità" principale svelata dal libro Little Boy Lost. Cioè che Jimmy, orfano di madre e con un padre distante in California, si sarebbe legato sessualmente, a diciassette anni, con il reverendo protestante James De Weerd nella cittadina di Fairmount, dove la futura star visse adottato dagli zii paterni.

Hyams dice d'averlo incontrato un anno dopo la morte dell'attore e d'essere riuscito a strappargli alcune confessioni che avrebbero convalidato i segreti svelatigli dallo stesso Jimmy.

Possibile che un prelato si esponesse a tanto nel 1956? Nulla è impossibile, specie se le chiacchiere erano fatte tra due persone dell'identica "parrocchia" sessuale, ex amanti della stessa persona e in un'epoca dove tutto ciò era considerato impubblicabile.

Nel 1948 il giovane James Byron Dean era un idolo sportivo del suo liceo, inoltre scoprì di avere un effettivo talento per la recitazione che lo fece diventare presidente della compagnia teatrale scolastica.

Jimmy iniziò a considerare De Weerd l'unico vero "uomo" nel piccolo mondo di Fairmount e l'unico che capisse i suoi tormenti esistenziali. a lui confidò: Sono un essere malvagio, altrimenti mia madre non sarebbe morta e mio padre non m'avrebbe abbandonato.

Durante la seconda guerra mondiale De Weerd era stato cappellano militare e dal fronte tornò con una medaglia al valore, ma anche con il petto pieno di cicatrici.

Per Jimmy rappresentava tutto ciò che lui avrebbe voluto essere al di fuori della vita provinciale. De Weerd, non ancora quarantenne, era robusto e bello, con una risata allegra, occhi blu. La sua conversazione era brillante e piena di consigli morali. Non era più un mistero che gli piacesse portare un gruppo di ragazzi alla piscina dell'YMCA della vicina Anderson per fare il bagno nudi. E la cosa aveva suscitato un sacco di pettegolezzi in paese.

Insieme alla madre del reverendo, entrambi cenavano al lume di candela con tovaglia di lino bianco e posate d'argento, ascoltando Ciaikovskij e parlando di poeti o filosofi.

Un'atmosfera così elegante Jimmy non l'aveva mai vista se non nei film.

Jimmy lo adottò come figura paterna, ed iniziò ad amare le corride guardando i filmati che il pastore aveva girato durante i suoi viaggi in Messico. De Weerd introduceva ogni nuova avventura dicendo: Più cose impari a fare, più cose conosci, migliore diventi.

Tutto ciò divenne fondamentale per la futura star hollywoodiana.

Spesso i due facevano lunghe corse per la regione con una decappottabile. Durante una di queste gite De Weerd raccontò a Jimmy della sua ferita di guerra e gli chiese se gli sarebbe piaciuto toccarla. Il contatto ravvicinato turbò e spaventò il ragazzo. In seguito, secondo la testimonianza di Hyams, nacquero intimità sempre più personali finché ci fu un legame che a Jimmy fu imposto di non rivelare mai.

Come reagì la confusa mente del ragazzo dopo essere stato sedotto da un uomo di Chiesa?

Molti ragazzi sarebbero rimasti inorriditi ma Jimmy, accettando la "filosofia di vita" del pastore, si convinse sempre di più d'essere veramente un "malvagio".

Oltre tutto si rese conto che il suo "peccato" non aveva causato certo la fine del mondo e presentava molti lati positivi. Tuttavia il giovane Dean cominciò ad avere dubbi sulla propria virilità e pare che iniziasse un corteggiamento serrato di una giovane insegnante d'educazione fisica che era anche studentessa d'arte, di nome Elisabeth Mc Pherson.

A quanto pare, i due riuscirono a passare una notte insieme durante una gita a Washington organizzata dal gruppo teatrale scolastico.

Tutto ciò potrebbe spiegare molti avvenimenti successivi della vita di Jimmy e la sua capacità di passare indifferentemente da una donna a un uomo con la massima naturalezza.

Secondo il biografo Paul Alexander, invece, James Dean era pienamente gay e a volte in maniera persino scandalosa per l'epoca. Jimmy riuscì ad evitare il reclutamento per la guerra di Corea a causa della sua miopia, ma in seguito per scandalizzare la celebre giornalista Edda Hopper le dichiarò: Baciai il medico alla visita di leva!

Io stesso sono riuscito a procurarmi un raro provino, per La valle dell'Eden, che vede un giovanissimo e inesperto Paul Newman fronteggiare Dean nel ruolo di suo fratello. All'improvviso Jimmy esclama: Baciami!, lasciando allibito il povero Newman. In seguito, su ordine dell'operatore Gjon Mili, i due devono cambiare di posto per controllare i profili e Jimmy scherzando fa buffi passetti veloci come per non lasciare il suo sedere troppo esposto al sempre più imbarazzato partner.

Newman fu scartato perchè Elia Kazan, regista del film, trovò che Dean trasmettesse un'incredibile tensione sessuale durante le riprese solo con il bellissimo attore biondo Richard Davalos, debuttante ed ex-usciere di un cinema di New York.

E' curioso aggiungere che ai due attori Kazan ordinò di vivere a lungo nello stesso appartamento. Risultato? Dalla pellicola finale fu tagliata una scena di "intimità tra fratelli" perché fu giudicata troppo d'umore omosessuale.

Comunque andò, come mai la storia del provino con Paul Newman non è stata segnalata nei due recenti libri su Dean?

Forse, sia Hyams che Alexander, si sono limitati a fantasticare su particolari delle vecchie biografie su Jimmy che meglio prestavano il fianco ad una manipolazione in chiave scandalistica? Come fare per verificare?

Ho controllato in almeno una decina di volumi "fondamentali" dedicati all'attore e pubblicati dal 1955 al 1992. In nessuno è riportato l'episodio del provino.

In tutti si trova accennata l'amicizia con De Weerd, ma solo in una del 1974, scritta da Vernable Herndon, è detto che questo reverendo era etichettato dai rozzi abitanti di Fairmount come "effeminato" per la sua abitudine di vestire sempre in giacca e cravatta o per il suo amore per le arti.

Che sia stata questa la molla che ha fatto scattare l'immaginazione di Hyams prima e di Alexander poi, per fabbricare best seller?

Il dubbio è ancora più insistente perché nell'opera di Hyams ho trovato un errore di documentazione grossolano.

Vediamo insieme. Nel 1949, a 18 anni, Dean ritornò a Los Angeles per vivere col padre e andare all'università. Qui fu cacciato dal dormitorio della comunità di "Sigma Nu" perché considerato omosessuale a causa della sua passione per la recitazione. Andò allora a vivere con l'amico e amante Bill Bast.

Lasciò gli studi e nel marzo 1951 riuscì ad avere una particina nel teledramma Hill Number One, in cui recitava un altro attore omosessuale: Roddy Mc Dowall, ex bambino prodigio dei film col cane Lassie e Liz Taylor.

Paul Alexander nel suo libro su Dean è il primo a parlare della relazione sessuale che lo portò a diventare il protetto di Clifton Webb, attore cinematografico di fama mondiale che all'epoca aveva già cinquantotto anni. Webb aveva molti "protetti", il più famoso era il bellissimo Robert Wagner che debuttò al cinema proprio quell'anno in un piccolo ruolo.

James Dean restava pur sempre uno dei tanti ragazzi in cerca di fortuna a Hollywood, e mille altri più furbi e belli di lui erano pronti a fargli concorrenza.

Sempre secondo Alexander, Dean, dopo aver interpretato uno spot della Pepsi Cola, ebbe una liaison con Alfredo de La Vega, rampollo di una ricca famiglia californiana, e con un regista di film commerciali di cui però non fa il nome.

Veniamo invece a sapere da Hyams che Jimmy per sopravvivere fu ingaggiato dalla rete televisiva CBS come posteggiatore al parcheggio dei "vip".

Il guardiano era l'attore disoccupato Ted Avery che dopo averlo ospitato a lungo, in assenza della moglie (?), lo presentò a tutti i produttori e registi che arrivavano al parcheggio.

Per l'opportunista Dean fu come vincere un terno al lotto perché fu abbordato dall'omosessuale Roger Brackett, un pubblicitario e regista trentenne che lavorava per una grande agenzia di New York.

Allora, come oggi, c'erano molti gay a Hollywood che occupavano importanti posizioni nell'ambiente cinematografico.

Non era un segreto che uno dei capi di questa "mafia rosa" era il celebre Henry Willson, agente di Rock Hudson e tanti altri belli dello schermo accondiscendenti ai suoi voleri. Le feste private di Willson erano un abituale rendez-vous di questo mondo.

Non a caso Brackett portò Jimmy come magnifico "trofeo" da Willson. Qui Dean conobbe anche il press-agent Dick Clayton, intimo dei sex symbol dell'epoca Tab Hunter e George Nader entrambi omosessuali, entrambi grandi amici di Rock Hudson.

Ed ecco che ora sbuca dal passato il passo falso che ci fa dubitare della scrupolosità e serietà dell'Hyams biografo.

Nel discutibile Hollywood Babilonia 2 di Kenneth Anger, del 1984, si legge testualmente queste frasi: Il regista televisivo Roger Brackett lo ospitò nella sua elegante abitazione di Sunset Plaza Drive. Le riviste parlarono di un rapporto padre-figlio. Un tantino incestuoso, forse...

In cerca di una comprova alle sue affermazioni Hyams attribuisce genericamente e senza indicarne la fonte a Brackett questa frase: Se tra noi ci fu un rapporto padre-figlio, certo fu un rapporto incestuoso.

Inutile aggiungere che tale affermazione la si ritrova, paro paro, nel libro più recente scritto da Alexander.

Comunque sia, la carriera del nostro Jimmy grazie a Brackett ebbe un'improvvisa impennata: lavorò alla radio, ottenne la sua prima battaglia sul grande schermo nel film di guerra I figli della gloria ed ebbe piccoli ruoli in altri tre film.

Fu grazie a Brackett se nel settembre 1951 il ventenne James Dean partì alla volta di New York. Lì rimase affascinato dal rivoluzionario metodo recitativo dell' Actor's Studio ed ebbe modo di ritrovarvi l'amico Bill Bast.

Nel 1952, per evitare la fame, si diede a piccoli lavori di fatica alternati a "favori particolari" nei cinematografi della Quarantaduesima Strada o con momentanei ricchi protettori come il gioielliere Louis Fabricant e il regista televisivo Jim Sheldon.

Quando seppe che il produttore Lemuel Ayers stava per mettere in scena a Broadway la commedia See the Jaguar e cercava un giovanissimo per la parte del protagonista, Dean non esitò a farsi assumere come marinaio sul suo yacht per una crociera di una settimana, attraverso le raccomandazioni del solito Brackett.

La parte fu subito sua.

Intanto, nell'estate del 1953, Dean incontrò per caso in un drugstore l'ex bambino prodigio Jonathan Gilmore. Fu Gilmore che per primo parlò pubblicamente delle tendenze omosessuali di Jimmy nel suo libro The Real James Dean. Nessuno gli credette e lo etichettarono come uno sporco profanatore di tombe.

Sia Hyams che Alexander danno invece molto credito alle sue rivelazioni e ne riportano i punti salienti.

Più giovane di qualche anno, Jonathan ebbe un rapporto intenso di ben tre mesi con Jimmy, molto di più di quanto la futura star hollywoodiana non concesse mai a qualsiasi delle sue amanti donne.

Una settimana dopo il loro primo incontro i due uscirono a cena in un ristorante francese.

Dean, abbastanza sbronzo, fece della pesante ironia sulla marmellata schizzata da una crêpe suzette, ed in seguito con una mano s'afferrò forte i genitali dentro i pantaloni.

Poi Jimmy si recò nell'abitazione dell'amico e iniziò una conversazione sull'attrazione verso il proprio sesso. Jonathan ammise d'aver già avuto un'esperienza omosessuale quando, quindicenne, ad un party di Hollywood Tyrone Power ubriaco lo baciò sulla lingua e lo palpeggiò a lungo. La discussione, tra Jimmy e Jonathan, proseguì sulle rispettive preferenze riguardo le diverse dimensioni dei genitali. Dean buttò lì la frase: Non sono attivo, sono passivo.

Ma la cosa ebbe sviluppi solo dopo alcuni giorni, distesi sul letto ascoltando la colonna sonora di Un tram che si chiama desiderio al grammofono.

Jimmy chiese all'amico di potergli toccare la faccia. Spinse il dito tra le labbra di Jonathan e esaminandolo come un cavallo disse scherzando: I tuoi denti sono buoni ma piccoli. Si baciarono con foga, ma Dean lo respinse dicendo: No. devi baciarmi come se baciassi teneramente una ragazza.

Come il reverendo De Weerd aveva iniziato Jimmy al sesso, ora lui stesso lo stava insegnando ad altri.

A Jonathan disse anche: Devi sapere che il mio cazzo è stato succhiato da alcune delle persone più importanti di Hollywood quando ero in cerca di scritture. Certamente non ho passato l'intera vita custodendomi con una mano il didietro.

Intanto la carriera di James Dean prendeva sempre più quota: si mise in risalto con numerosi tele-drammi che lo portarono ad incarnare il ruolo di un giovane arabo omosessuale nella versione teatrale di L'Immoralista di André Gide.

Era ormai il febbraio del 1954: Jimmy vinse il Tony Award come miglior interpretazione a Broadway ed Elia Kazan lo volle a tutti i costi con lui a Hollywood per il film La valle dell'Eden. A questo punto a Jimmy mancavano soltanto altre due pellicole e diciotto mesi di vita per diventare una leggenda.

In California non cambiò certo la sua promiscuità sessuale.

Un pettegolezzo riferisce che una notte il giovane musicista Leonard Rosenmann, compositore delle colonne sonore di ben due film con Dean, dopo alcuni drinks s'esibì in una fellatio sull'attore mentre questi guidava a tutta velocità la sua spider lungo Mulholland Drive.

Anche altri comportamenti di Dean suscitarono scandalo.

Ad esempio, sul set di La valle dell'Eden, giocò uno scherzo pesante al molto religioso Raymond Massey, impegnato nel ruolo di suo padre. Jimmy doveva declamargli la frase della Bibbia: Dio è la mia guida, non andrò dove lo vieterà. Ma alla fine la trasformò in Dio è la mia guida, non andrò a succhiar cazzi, causando un trambusto tale che le riprese furono interrotte per ore.

Sempre attraverso la biografia redatta da Paul Alexander veniamo a conoscenza del fatto che durante le riprese di Gioventù bruciata James Dean condivise l'appartamento di West Hollywood, nota area della colonia gay locale, con l'aspirante attore Jack Simmons.

Jimmy gli procurò anche una particina nel suo film. Erano inseparabili. Simmons lo guidò tra i locali gay della città come il sadomaso TV Bar o il Tropical Village, dove potevano circolare anche i travestiti.

La cosa era talmente risaputa che persino il pettegolo e potente giornalista Sidney Skolsky scrisse: Jack gli è sempre intorno in casa e sul set. Dona a Jimmy tazze di caffè od ogni cosa lui voglia.

Per la comunità gay di Hollywood queste erano parole molto rivelatrici, il massimo che si potesse comunicare nei mass media in un'epoca così repressiva.

Per le stelle gay Tab Hunter e Anthony Perkins il pericolo d'essere "scoperti" come amanti era un vero incubo. Non a caso Rock Hudson per sviare ogni sospetto sposò proprio la segretaria del suo agente Henry Willson nell'autunno del 1955.

Non bisogna dimenticare che si verrà a conoscere pubblicamente la verità su questo divo solo nel 1985 a causa dell'Aids.

Nel 1955 Rock e James Dean si ritrovarono sul set di Il gigante e tra i due non ci furono rapporti facili.

Appartenevano a due tipi di mondi omosessuali completamente opposti.

Dean considerava Rock "una signora a modo" a causa delle sue manie, ben note a tutta Hollywood, di cucire da se le tendine per le finestre o d'intrattenere gli amici ballando in tutù da ballerina classica. Viceversa Rock considerava il collega un bel ragazzino ma assolutamente scorbutico e poco professionista.

Furono giorni di riprese e di litigi nel caldo insopportabile del Texas alla fine dei quali, il 30 settembre, James Dean morì in un incidente con la sua nuova auto.

Solo due notti prima, secondo i suoi implacabili biografi, Jimmy avrebbe fatto a pugni con un amante in un locale gay perché questi aveva alluso al fatto che l'attore si facesse fotografare in pubblico con attrici quali Ursula Andress o Terry Moore solo per sviare i sospetti della stampa.
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