Lesbiche anziane

È stato da poco pubblicato in America (la patria dei manuali e del fai-da-te) un nuovo libro sul sesso. S'intitola I segreti del sesso lesbico spiegati agli uomini: quello che ogni uomo vuole sapere sul far l'amore a una donna e non ha mai chiesto.

Di manuali sul sesso fra lesbiche ne sono stati pubblicati parecchi (circa una decina negli ultimi vent'anni) ma questo è singolare perché si rivolge specificatamente a un pubblico maschile dicendo: le donne lo fanno meglio.

Con l'abituale pragmatismo americano gli autori di questo testo hanno riunito un gruppo di lesbiche disponibili a confrontarsi con un pubblico maschile. Da questo scambio è nato il libro in questione, che si rivolge agli uomini che a letto vogliono rendere più felici le donne. Parte dal presupposto che le donne si conoscano meglio e quindi facciano reciprocamente meglio l'amore.

I consigli a me sembrano a tutta prima un po' banali, ma forse solo perché sono lesbica! Anche se uno di questi mi sembra che potrebbe essere tenuto in considerazione proficuamente da maschi e femmine di ogni di orientamento sessuale e di ogni età: il più importante strumento sessuale si trova tra le tue orecchie.

E forse questo era anche il pensiero di chi ha organizzato questo convegno, che si rivolge a un pubblico eterogeneo, interessato a confrontarsi con espressioni della sessualità diverse, che spesso rimangono confinate in un piccolo cenacolo di iniziate ed iniziati.

Ma gli uomini che partecipano a una sessione di "classe lesbica", come recita il titolo del primo capitolo di questo libro, possono davvero modificare le relazioni e il soddisfacimento sessuale delle donne?

Forse possono affinare le competenze tecniche, diventare, come viene promesso, Digital Master, imparando a utilizzare con perizia il tocco delle dita o a considerare l'intero corpo di una donna come luogo privilegiato della tecniche erotiche... ma potranno mai raggiungere il livello di intimità che le donne costruiscono fra di loro, sia che facciano sia che non facciano sesso insieme?

Perché è da questo livello di intimità, più che sulla somiglianza dei corpi, che proviene il desiderio di provare e sperimentarsi in pratiche d'amore non sempre usuali.

Premessa un poco strana

Vale anche per la Terza età?

Tutto questo vale anche per le lesbiche che hanno raggiunto la Terza Età?

Io penso proprio di sì, anche se uno studio dettagliato sulla vita delle lesbiche anziane è pressoché impossibile da trovare non solo in Italia (e questo è già più comprensibile visto che c'è poco sulle lesbiche di qualsiasi età) ma anche negli Usa, dove vive la più grande e sicuramente meglio organizzata comunità gay e lesbo.

E una semplice ricerca su Internet alla scoperta degli ultimi libri pubblicati ci lascia perplesse per la scarsissima quantità di materiale reperibile.

Che cosa fanno la lesbiche anziane? Ma soprattutto: dove sono?

Sì, perché è un po' questo un problema ricorrente nel mondo lesbico: rimaniamo giovani a lungo, in quella fascia d'età indefinita che va dai trenta ai sessanta anni, ma donne più anziane in giro è difficile incontrarne.

Sarà forse perché hanno vissuto in momenti più perigliosi e nascosti dei nostri, sarà perché si vivono nel privato, al riparo nelle loro case e frequentano essenzialmente un gruppo scelto di amiche, ma in effetti donne di una certa età è difficile ritrovarle nei luoghi pubblici di incontro, che siano bar, feste, festival del cinema, riunioni politiche o gruppi.

Certo è che il periodo d'oro del lesbismo italiano, che si situa intorno agli anni Ottanta, fa sì che le protagoniste di quella stagione tanto ricca dal punto di vista culturale, anche se forse quasi sconosciuta ai più, si situino in un'età che va dai 50 ai 60 anni.

Ma se non possiamo definire anziana ormai nessuna donna di sessant'anni, a maggior ragione non lo sono le lesbiche che nella maggioranza dei casi non hanno l'orologio biologico della crescita dei figli che ricordi loro, se non agli altri, che non hanno più vent'anni e che (con il tipico abbigliamento casual e una vita sempre sulla cresta dell'onda a compiere giorno per giorno scelte difficili, che si rinnovano, ma anche rinnovano la vita) sembrano allontanare da sé l'immagine della donna anziana, così come eravamo abituate a vederla qualche anno fa.

Ruth Ellis

Ed è difficile definire anziana perfino Ruth Ellis, un'attivista lesbica nera, che a 100 anni di vita è stata intervistata nel film Living with Pride, Ruth Ellis @ 100.

Ruth Ellis è nata nel 1899, e in questo film racconta la sua vita, le sue lotte politiche, il suo amore per le donne e i suoi amori: fino ad età avanzata Ruth intreccia relazioni appassionate.

Pazza d'azzurro

Gabriella Romano in Pazza d'azzurro, un film girato nel 1996 in Gran Bretagna per Channel Four, racconta la storia di Nietta Aprà, una valente storica dell'arte, che lavorò molti anni al Castello Sforzesco a Milano insieme alla sua compagna, da lei affettuosamente chiamata Flafi.


Seguendo i diari, che poco prima di morire Nietta aveva riordinato in vista di una pubblicazione, è possibile ripercorrere questa storia d'amore che inizia nel 1937 e termina, con la morte di Flafi, nel 1974.

L'amore fra Nietta e Flafi è conosciuto: è troppo evidente l'adorazione di Nietta per la sua Flafina in ufficio, alla presenza di famigliari e di vicini di casa, ma le due donne vivono questa relazione senza, in apparenza, aver contatti con altre lesbiche o con una comunità di riferimento.

E la morte di Flafi spalancherà una voragine di solitudine e di silenzio che Nietta riempirà lavorando assiduamente, anche dopo essere andata in pensione, curando nuove pubblicazioni e nel ricordo devoto dell'amata.

Figure storiche: le Ladies di Llangollen e Madame de Frontenac

Anche nei secoli passati sono note storie d'amore tanto appassionanti e che sono durate per l'intera e lunga vita delle protagoniste.

Basta ricordare la fuga d'amore delle adolescenti Lady Eleonor Butler e Sarah Ponsonby che in modo rocambolesco costringeranno i reciproci genitori ad accettare la loro scelta d'amore e si rifugeranno, per il resto della loro lunghissima vita, nel cottage amatissimo di Llangollen, nel Galles, tanto da essere conosciute, nel resto d'Europa, come le Ladies di Llangollen.


E come loro nella Francia del XVII secolo Madame de Frontenac rifiuterà di diventare dama di corte della regina per non rinunciare al piacere di vivere insieme alla sua amata, Madelaine D'Outrelaize, chiamata da lei e dagli amici più cari, la Divina.

Lesbiche d'anteguerra

Ma la storia delle relazioni lesbiche non è stata caratterizzata solo da forti e saldissime relazioni monogamiche che terminano solo con la morte, di solito in tarda età, delle due amanti.

L'età avanzata comunque, più che il rapporto monogamico, sembra essere una caratteristica ricorrente delle lesbiche del passato quando la mortalità era molto alta.

Di sicuro non essere sottoposte a continue e pericolose gravidanze dava alle lesbiche molte più chance di sopravvivenza rispetto alle altre donne.


Giovanna Olivieri, che in Ladies' Almanack ha compiuto una ricerca biografica molto interessante sulle lesbiche del XX secolo, scrive a proposito della difficoltà del reperire prove di lesbismo:

"bisogna praticamente lavorare sugli indizi. L'indizio iniziale è la longevità - in un periodo di vita media piuttosto breve - che rivela un'esistenza concentrata più sul creativo che sul riproduttivo".

Le lesbiche che vissero a Londra e a Parigi negli anni '20 e '30 godettero di una grande popolarità: molte di loro provenivano da famiglie ricche oppure diventarono famose come ballerine, scrittrici, pittrici. Proprio per questo la loro vita è più conosciuta ed è possibile notare che compirono scelte di vita diverse e curiose.

Natalie Clifford Barney, americana, erede di una famosa catena di hotel, morì nel 1972 pressoché centenaria.

Tenne un famosissimo salotto letterario a Parigi nella zona del Bois de Boulogne.

Viene ritratta in numerosi romanzi lesbici della prima metà del Novecento, fra cui il notissimo Il pozzo della solitudine.

Pur vivendo innumerevoli, travolgenti e passionali storie d'amore, ad esempio con la poetessa Renée Vivien o con la più conosciuta cortigiana del secolo, Liane de Pougy, convive fino a ottanta anni con la pittrice Romaine Brooks.

Ma alla giovane età di ottanta anni Natalie ancora una volta si innamora: questa volta è la moglie di un addetto alla ambasciata francese, un'elegante signora di sessanta anni, già nonna, che per lei lascia il marito e i figli.

E Natalie rompe per sempre la relazione che dura ormai da mezzo secolo con Romaine.

Certo, non conosciamo i segreti amorosi di Natalie, ma possiamo arguire che fossero ben efficaci, se riuscì a convincere una rispettabile signora a lasciare tutto il suo mondo per fuggire con una affascinante ottantenne!

Golden Threads

Negli Usa qualche passo lo stanno muovendo le associazioni che mettono in collegamento donne rimaste improvvisamente sole, magari dopo una vita trascorsa in coppia.

La fondatrice di questa associazione, chiamata Golden Threads, è Christine Burton. Christine ha avuto una vita travagliata, economicamente difficile, ha cambiato spesso lavoro e città.

E ormai anziana, con un'energia invidiabile, ha dato vita a un'associazione che permette alle lesbiche anziane di trovare sostegno e darsi reciprocamente aiuto.

L'associazione organizza alcune volte l'anno dei meeting in cui lesbiche provenienti da tutti gli Stati Uniti si incontrano, si conoscono, si divertono insieme e, se si piacciono, si possono scegliere.

Perché la vita continua anche dopo un grave lutto, perché Christine con la sua energia ha dimostrato che è possibile essere vitali, creative ed utili alle altre anche in tarda età se lo si desidera.

Anzi, anche dopo una grave malattia, che la vede costretta in sedia a rotelle, Christine rimarrà attivamente impegnata nella vita dell'associazione da lei fondata fino ala morte, avvenuta a 93 anni.

E il sesso?

E il sesso? Una società come la nostra, dove la parola sesso evoca in primis i calendari con le Veline, non sostiene di sicuro l'autostima di ogni donna che ha superato i venticinque anni.
Eppure fra le lesbiche l'aspetto relazionale è così potente che sono proprio le donne più esperte e mature ad avere meno difficoltà nel trovare incontri sessuali soddisfacenti.

Certo, anche fra le lesbiche relazioni fra donne che hanno più di vent'anni di differenza, pur non essendo affatto infrequenti, suscitano qualche curiosità, ma in generale possiamo dire che le donne che hanno superato la prima giovinezza trovano con grande facilità relazioni con donne più giovani, forse perché considerate più interessanti.

Un ricco bagaglio di esperienze è un bene che si può spendere meglio di un visetto senza ruga.

Luki Massa in Rapido finale con passione, un cortometraggio, uno dei pochi a tematica lesbica girati in Italia, racconta con molto brio la relazione fra una tapparellista e la nonna di una scombinata famiglia di donne di tutte le età che sono sedotte dalla bella signora tuttofare.

E ci sorprende alla fine che fra tante profferte ed occhi dolci la tapparellista preferisca a tutte l'energica nonna ottantenne, che fra l'altro è una delle pochissime lesbiche visibili di quell'età...

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