Vincenzo Patanè

Sono giornalista e scrittore. Sono nato ad Acireale nel 1953, ma poi ho vissuto dall’età di 9 anni a Napoli e perciò mi ritengo napoletano per essenza e per cultura. Mi sono laureato in Lettere presso l’Università “Federico II” della città partenopea, con una tesi in Filologia romanza (sul Libro de buen amor del Arcipreste de Hita), e poi ho conseguito il Diploma nella Scuola di Perfezionamento di Storia dell’Arte Medioevale e Moderna, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea (sulla rivista La fotografia artistica).

Da molti anni, per la precisione dal gennaio 1981, vivo a Venezia, dove insegno Storia dell’Arte presso il Liceo Artistico Statale.

Esperto di cinema, collaboro da un ventennio con l’Ufficio Cinema del Comune di Venezia e alla sua pubblicazione Circuito Cinema. Dal 1990 al 2004 sono stato collaboratore e responsabile del settore cinema e video di Babilonia, la più antica e autorevole rivista gay italiana. Dal 2000 al 2002 ho curato la sezione cinema del sito gay Terence. Dal 2004 collaboro con il sito www.culturagay.it e soprattutto con la rivista gay Pride, di cui sono responsabile del settore cinema e video.

Ho scritto Ebano Nudo (Rebellato, 1982), Cinema & Pittura (Quaderni del Circuito Cinema di Venezia, 1992), A qualcuno piace gay (La libreria di Babilonia, 1995), Derek Jarman (Quaderni del Circuito Cinema di Venezia, 1995), Shakespeare al cinema (Quaderni del Circuito Cinema di Venezia, 1997), Arabi e noi - Amori gay nel Maghreb (DeriveApprodi, 2002), L’altra metà dell’amore - Dieci anni di cinema omosessuale (DeriveApprodi, 2005), 100 classici del cinema gay – I film che cambiano la vita (Cicero, 2009), Oasi gay – Miti & titani della cultura omosessuale e lesbica (Cicero, 2010) e L’estate di un ghiro – Il mito di Lord Byron attraverso la vita, i viaggi, gli amori, le opere (Cicero, 2013).

Ho scritto inoltre alcuni saggi: “L’omosessualità nel cinema americano 1987/1998” e “Breve storia del cinema italiano con tematica omosessuale” (in Lo schermo velato, Baldini & Castoldi, 1999), “L’immaginario gay & il cinema” (in We Will Survive!, Mimesis, 2007) e “L’omosessualità nel Medio Oriente e in Nord Africa” (in Vita e cultura gay – Storia universale dell’omosessualità dall’antichità a oggi, Cicero, 2007), edito originariamente nel 2006 dalla casa editrice inglese Thames & Hudson (Life Gay and Culture: A World History) e successivamente tradotto in numerose lingue. Entro il 2013 uscirà per l’editore olandese Rodopi “L’homosexualité et la métamorphose du mâle maghrébin” (in Masculinités maghrébines. Conceptions littéraires et cinématographiques du masculin).

Ho poi curato numerosi libri di arte, di cui spesso ho scritto l’introduzione. Tra di essi ricordo Eros e mito - Achille e Chirone di Marco Silombria (Torino, 2006) e Delos – Le peintre des dieux, héros et mythologies di Frédéric Desclos (2013).

Nel 2000 sono stato protagonista del documentario A qualcuno piace gay, diretto da Anton Giulio Onofri, che, ispirandosi al mio omonimo libro, rilegge in chiave cronologica il cinema italiano a tematica omosessuale.

Ho fatto parte di giurie di Festival: il 18° Festival a tematica omosessuale di Torino (2003), il 1° Queer Lion Award (collegato alla 64ª Mostra del Cinema di Venezia, 2007), il 7° Festival Internacional de Cinema gay i lesbic de Barcelona (2007), il 13° Film Fest di Mestre (2010) e del 1° Sardinia Queer Short Film Festival di Cagliari (2012). Sono stato ospite per una tavola rotonda del 12° Queer Lisboa/Festival de Cinema Gay e Lésbico de Lisboa (2008) e in un colloquio internazionale presso l’università di Mannheim (2012).

Sono stato correlatore di tesi di laurea di cinema presso le università di Venezia e di Trento e presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nell’ambito dell’Associazione Amici del Circuito Cinema di Venezia ho creato e organizzato numerose rassegne cinematografiche. Nel 1997 e 1998 ho organizzato per conto di Palazzo Grassi le rassegne cinematografiche “Ombre ammonitrici. Il cinema espressionista tedesco” e “Pablo Picasso: dalla pittura al cinema”, in concomitanza con le relative rassegne artistiche.

Ho partecipato a numerosi incontri, conferenze, presentazioni, rassegne, dibattiti circa l’arte, il cinema, l’islamismo, la realtà e il modo di vivere gay nella società attuale. In qualità di ospite, ho partecipato a trasmissioni televisive (Rai, Rai Sat, Rete4, Canale 5, Sky, Antenna 3 Telelombardia, Teleroma 56, RCT) e radiofoniche (Rai, Radio24, Radio Popolare, Radio Base Popolare Network, Radio Sherwood, Radio Scirocco). Sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al S.N.C.C.I. (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani).

Qualcos’altro su di me al di fuori del lavoro? Adoro la fotografia - per la quale credo di avere un certo talento, tanto da vantare qualche pubblicazione - e il viaggiare. Per il resto, le mie giornate sono fatte di fumetti (amo in particolare la Legion of Super Heroes), di tutto ciò che riguarda le pompe di benzina (in particolare quelle Valvoline) e, più che mai, di Lord George Gordon Byron, il faro della mia vita, sul quale ho raccolto ogni tipo di materiale e che leggo e rileggo in continuazione, senza mai annoiarmi. Come dice Christopher Isherwood in Ottobre, mi piacerebbe da morire passare una serata con lui e scoprire con orgoglio di condividere qualcosa con lui...