Enrico Venturelli

Sono nato a Brescia nel 1961. Mi sono laureato a Pavia nel 1986 con una tesi sul lessico di un trattato di dietetica del Quattrocento. Terminati gli studi, mi sono trasferito a Milano e ho cominciato ad insegnare, perlopiù nelle scuole serali. In seguito ho preso ad occuparmi di storia dell'arte, in particolare di storia e arte lombarda. Da tali interessi è scaturita l'altra mia professione, quella di guida turistica nelle città di Milano, Pavia e Brescia. Ho poi deciso di specializzarmi in storia delle arti decorative e mi sono diplomato a Milano con una tesi sull'opera di due ceramisti lombardi che a fine Ottocento decisero di riproporre la ceramica graffita quattrocentesca.

Mi sono occupato di cultura gay occasionalmente, quando cioè mi è capitata l'opportunità d'esser sollecitato da un amico, un evento, una considerazione casuale, un quadro sorprendente. Poco dopo essermi trasferito a Milano, cominciai a frequentare il Centro d'Iniziativa Gay che allora aveva sede in via Torricelli. In quel periodo nacque l'idea di organizzare un incontro tra coloro che si occupavano di cultura gay, che con qualche ritardo e tentennamento si tenne infine a Milano, il 16 e 17 dicembre del 1989. In seguito si prospettò la felice opportunità di pubblicare i testi preparati per quel convegno. Il volume, con una mia introduzione, uscì nel 1991 con il titolo Le parole e la storia. Ricerche su omosessualità e cultura, ospitato nella collana dei Quaderni di critica omosessuale editi dal Cassero di Bologna.

A parte un'unica recensione (su "Babilonia") di tema linguistico, tutti gli articoli che ho scritto in seguito si occupano di storia dell'arte e nascono come commenti (su "Pride") a mostre allestite per lo più a Milano. Unica eccezione è il testo intitolato Giovanni Coli e Filippo Gherardi, una coppia di pittori del Seicento, un breve saggio dedicato alla peculiare biografia di due artisti pressochÈ sconosciuti e pubblicato solo su questo sito.