Self Comics - Antologia 2005

10 giugno 2006, Pride n° 84 giugno 2006

Self Comics (www.selfcomics.com) è un sito di fumetti autarchici, come i due giovani ideatori del progetto - Luca Vanzella e Luca Genovese - amano definirli: il pubblico clicca, legge, scarica e, se gli va, stampa le otto tavole di ciascuna storia a fumetti, fornita (gratuitamente) in vari formati elettronici e completa di copertina. L’operazione permette di saltare tutti quei passaggi che spesso limitano la fruizione di pregevoli storie, come la distribuzione faticosa e caotica, o il prezzo spesso salato di molti volumi a fumetti. Soprattutto permette di affrontare argomenti che molti editori nostrani sono convinti possano interessare poco il lettore medio italiano. Tra questi ci sono anche le storie a tema omosessuale, naturalmente, declinate invece da Self Comics in tono ora malinconico, ora beffardo, comunque sempre avvincente.

Parlo volentieri di Self Comics non solo perché gli autori dei fumetti affrontano personaggi gay e lesbici con la sensibilità e l’attenzione che dedicano a tutti gli altri personaggi delle loro brevi ma vigorose storie. L’operazione in sé è peraltro meritoria perché assolutamente inedita per l’Italia, perciò da sostenere pure nella sua ultima incarnazione cartacea, nonostante qualche errore ortografico o alcune storie un po’ troppo criptiche.

Da qualche settimana, infatti, in fumetteria potete trovare la prima antologia delle storie di Self Comics, che stampa in una confezione molto sobria e a prezzo dignitoso le storie uscite in Rete nel 2005, più una inedita, Aleagio! Overdrive, che ritengo una delle migliori.

Gli autori di quest’ultima sono i sopracitati Vanzella&Genovese, i quali ripropongono il personaggio gay delle prima storia prodotta per Self Comics, 4D, ovvero Aleagio Vaccarezza.

Se nella prima sua apparizione Aleagio ci trascinava in una surreale, lisergica nottata in un locale gay, sospeso tra l’amore passato e i suoi (im)probabili amori futuri, nella sua ultima incarnazione lo vediamo rievocare una struggente passione dell’infanzia: il fascinoso pilota di un robot gigante! L’intimismo disincantato e giocoso della scrittura di Vanzella si fonde in maniera straordinaria con il disegno minuzioso, nervoso ed intenso dell’ottimo Genovese, che si cimenta in altre tre, bellissime storie. Tra gli altri racconti del volume, segnalo i due a tema lesbico: la sempre brava Mabel Morri, già recensita su queste pagine, ricorda in maniera un po’ logorroica un amore dei tempi della scuola, mentre Sara Pavan si fa testimone smarrita di una relazione finita male…

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