Nessuno mi farà del male

8 luglio 2012, "Pride" n. 130, agosto 2010

Il mondo tratteggiato dalle storie brevi di Nessuno mi farà del male è asfittico, squallido, disperato. Ogni vignetta sembra l'immagine rubata da una telecamera nascosta, dall'occhio di un Grande Fratello che spia con pervicace insistenza le vite di Luca, cameriere ventottenne frustrato di una sala bingo, e dell'umanità fatiscente che la popola.

Nel libro ci sono anche: un giovane che va a cena dalla nonna e poi va a spendere la paghetta da una prostituta; un gruppo di vitelloni che festeggiano l'addio al celibato con una spedizione punitiva ad una trans che batte sul viale; un paparazzo che spia un calciatore gay velato; sbarchi alieni, un serpente gigante e un gatto morto buttato nel cassonetto.

Ogni avvenimento, dal più banale al più clamoroso e fantastico, viene raccontato con lo stesso distacco, sezionato con la stessa impietosa precisione chirurgica.

Il segno grezzo, le tavole spoglie dalle vignette minuscole, gli sfondi appena accennati sembrano gli unici mezzi coi quali raccontare in modo adeguato e fedele, senza fronzoli, il mondo che ci circonda.

Nessuno mi farà del male è un piccolo, grande fumetto da assaporare lentamente, provando quel brivido di piacere e di dolore insieme che serpeggia quando si tocca la pelle nuova di una ferita non ancora rimarginata.


Dall'associazione Canicola, ormai nota in Europa per la sua opera meritoria di ricerca sul fumetto e l'illustrazione.

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