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Sono nato nel 1953 ad Acireale, in Sicilia. Dopo aver vissuto per quasi trent'anni a Napoli, quella che considero la mia città, nel
1981 mi sono trasferito a Venezia, dove vivo tuttora col mio compagno Giacomo Caruso, anch'egli giornalista.
Da ragazzo il mio sogno era di fare il giornalista. Così mi sono laureato in Lettere presso l'università di Napoli; ma poi le cose sono andate diversamente - a volte è la vita che decide per noi... - e allora ho preso il diploma di perfezionamento in Storia dell'Arte, materia che insegno ormai da molti anni con soddisfazione presso il Liceo Artistico di Venezia. Dunque ho iniziato tardi quello che reputo il mio vero lavoro: quello di giornalista e scrittore. In particolare mi interesso di cinema. Finora ho scritto sei libri sul cinema: tre per l'Ufficio Cinema del Comune di Venezia - Cinema & Pittura (1992), Derek Jarman (1995) e Shakespeare al cinema (1997) -, A qualcuno piace gay (1995, La libreria di Babilonia), i due saggi che accompagnano Lo schermo velato di Vito Russo (1999, Baldini & Castoldi) - "L'omosessualità nel cinema americano 1987/1998" e "Breve storia del cinema italiano con tematica omosessuale" - e L'altra metà dell'amore (2005, DeriveApprodi).
Come si può vedere buona parte dei miei scritti - libri & articoli - sono dedicati alla cultura gay, innanzitutto poichÈ mi sembra un dovere contribuire con le proprie forze ad una causa alla quale credo fortemente. Dal 1990 fino all'anno scorso sono stato inoltre responsabile del settore cinema e video di Babilonia (a cui ho collaborato con centinaia di altri articoli, che spaziano dall'arte alla letteratura, dallo sport alla fotografia, dai fumetti ai viaggi, anche con gli pseudonimi Luca Sclabas e Dario Ottoz), e ho curato per tre anni la sezione cinema del sito gay Terence. Dal 2004 scrivo di cinema sulla rivista Pride.
Sempre nel campo della cultura gay ho scritto il saggio Arabi e noi - Amori gay nel Maghreb (2002, DeriveApprodi) e il capitolo "Homosexuality in the Islamic World" ("L'omosessualità nel mondo islamico") per il libro Gay Life and Culture: A World History, che uscirà nel 2006 per la casa editrice inglese Thames & Hudson.
Nel 2000 sono stato il protagonista del documentario A qualcuno piace gay, diretto da Anton Giulio Onofri, che, ispirandosi al mio libro omonimo, rilegge in chiave cronologica il cinema italiano a tematica omosessuale.
Il mio ultimo libro, appena uscito in libreria, è L'altra metà dell'amore - Dieci anni di cinema omosessuale (2005, DeriveApprodi, Roma), che raccoglie 215 recensioni che ho scritto per Babilonia, il sito Terence e i Quaderni dei Circuito Cinema: per ognuna viene proposta una scheda critica, completa di cast & credits, che ne esamina sia la qualità artistica sia gli spunti omosessuali presenti.
Ho inoltre scritto un libro di poesie: Ebano Nudo (1982, Rebellato).
Da anni collaboro inoltre con l'Ufficio Cinema del Comune di Venezia e alla sua pubblicazione Circuito Cinema. In quest'ambito ho organizzato decine di rassegne tematiche; fra di esse, rispettivamente nel 1997 e nel 1998, le rassegne cinematografiche "L'espressionismo tedesco" e "Picasso in Italia" per conto di Palazzo Grassi, in concomitanza con le omonime rassegne artistiche. Nel 2003 ho fatto parte della Giuria del 18° Festival a tematica omosessuale di Torino. Sono stato poi correlatore di tesi di laurea di cinema presso le università di Venezia e di Trento.
Attualmente sto lavorando a più di un progetto. Innanzitutto un libro su 100 opere d'arte omoerotiche, pittoriche e scultoree, dall'antichità ai giorni nostri. E poi già sono in cantiere un libro sulla storia mondiale del cinema a tematica omosessuale, uno su Lord Byron e finalmente un romanzo.
Ho partecipato a numerosissimi incontri, conferenze, presentazioni, rassegne, dibattiti inerenti l'arte, il cinema, l'islamismo e soprattutto l'omosessualità nella società attuale (tra di essi il "Maurizio Costanzo Show" e "Singolare femminile").
Qualcos'altro su di me al di fuori del lavoro? Adoro la fotografia - per la quale credo di avere un certo talento, tanto da vantare qualche pubblicazione - e il viaggiare. Per il resto, le mie giornate sono fatte di fumetti (amo in particolare la Legion of Super Heroes), di tutto ciò che riguarda le pompe di benzina (in particolare quelle Valvoline) e, più che mai, di Lord George Gordon Byron, il faro della mia vita, sul quale ho raccolto ogni tipo di materiale e che leggo e rileggo in continuazione, senza mai annoiarmi. Come dice Christopher Isherwood in Ottobre, mi piacerebbe da morire passare una serata con lui e scoprire con orgoglio di condividere qualcosa con lui...
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