Anthony Perkins

20 giugno 2004

Il sottotitolo scandalistico ("prigioniero della paura") sembra fare a gara con quello ("una vita maledetta") scelto dall'altro biografo di Perkins, Ronald Bergan, per sintetizzare in modo vivace e sensazionalistico l'esistenza travagliata dell'attore, segnata da una vita privata turbolenta e mai risolta. Ma per quel che riguarda frequentazioni sentimentali e pettegolezzi erotici, cioè per quel che riguarda la difficile convivenza di Perkins con la sua omosessualità, Capua non ha nulla da aggiungere al libro di Bergan: le fonti sono le stesse (non sarà un caso...), ma le pagine di Bergan rimangono più dettagliate, approfondite e documentate.
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