Psycho Beach Party

23 settembre 2012

Parodia dei generi giovanilistici degli anni Cinquanta e Sessanta incrociati con gli slasher del decennio successivo, Psycho Beach Party racconta l’improbabile e prevedibile vicenda di una ragazza schizofrenica (interpretata da Lauren Ambrose, che pochi anni dopo sarà la Claire di Six Feet Under), traumatizzata da piccola, che si trova al centro di una serie di morti perpetrate da un omicida psicopatico che odia i diversi, di qualsiasi tipo (basta anche una piccola imperfezione della pelle in questi film con protagonisti surfisti e ragazze in bikini).

Nell’obiettivo di questa commedia a tratti passabilmente divertente finisce anche quella omosocialità che era caratteristica di molti dei film genericamente qui presi in giro: un modo come un altro per insinuare la presenza di sottotesti che, in verità, spesso in quei film erano persino evidenti. Gli autori si divertono così a inserire nel gruppo dei surfisti anche due ragazzotti che amano ingaggiare fra di loro lotte sulla spiaggia, le quali eccitano la virilità dei loro coscritti ma finiscono sistematicamente in carezze più o meno lubriche. Li ritroviamo poi a provare gli abiti di un’attricetta di film di fantascienza di serie B, finché uno dei due inizia ad ammettere di provare qualcosa di strano per il compagno (causandone la fuga) di fronte alla poliziotta che vuole individuare le potenziali vittime del killer. Alla fine approdano anche a un bacio e a una più aperta dichiarazione d'amore.

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