La donna perfetta

29 luglio 2004

Nel rifare La fabbrica delle mogli (1975), Oz sceglie i toni che gli sono più congeniali, quelli della commedia, e costruisce un buon film di genere, senza rinnegare del tutto le venature thriller del prototipo. La satira sociale dei ruoli di genere non è però particolarmente originale, nonostante Oz tenti di aggiornarla al contesto odierno, inserendo tra l'altro una coppia gay tra i personaggi. Nel villaggio di Stepford, dove i mariti rimpiazzano le mogli con ubbidienti copie-robot, un serioso gay repubblicano rimpiazza così con un clone meccanico l'esuberante compagno democratico (tratteggiato in modo piuttosto stereotipo ma con mano felice), convertendolo anche alla propria ideologia. La satira politica funziona forse meglio di quella sessuale, e di quella - troppo facile - contro la televisione e i reality show, ma a sorreggere il film ci pensano gli interpreti, su tutti una bravissima Nicole Kidman, capace di rubare la scena persino alla vulcanica Bette Midler. Unico neo del cast l'inespressivo Matthew Broderick.
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