Se lo ami, perdonalo: in fin dei conti, è solo un uomo

17 novembre 2012

"Stand By Your Man" fu scritta e portata al successo da Tammy Wynette nel 1968: mentre altrove impazzava l'amore libero, la regina della musica country fu presa di mira dalle femministe in quanto presunta portavoce di una visione retriva dell'universo femminile.

In realtà, la canzone è niente più che un simpatico e (pur nella sua semplicità) acuto inno alla fedeltà coniugale, nonché alla sopportazione della dolce metà: "se lo ami, perdonalo/ anche quando fai fatica a capirlo;/e, se lo ami, sii fiera di lui:/ dopotutto, è soltanto un uomo". Il ritornello contiene una nemmeno troppo velata allusione sessuale ("dagli due braccia a cui tendere/ e qualcosa di caldo a cui venire/ quando le serate si fanno fredde e solitarie"): non è certo un invito a una gestione rivoluzionaria del proprio utero, ma Wynette fu tutt'altro che conservatrice e sottomessa[1].

Wynette fu sempre cosciente del proprio pubblico omosessuale, che l'ha ricambiata con affetto: dopo lo sua prematura scomparsa, già Elton John incise una cover piuttosto bislacca di "Stand By Your Man" per un album commemorativo[2].

Ora è invece il turno di Drake Jensen, cantante country canadese e omosessuale, in duetto con Willam Belli (noto per il suo ruolo di prostituta transessuale violentata e poi giustamente vendicativa in “Nip/Tuck” e per la notevole partecipazione a RuPaul's Drag Race). Questa cover è infinitamente più fedele allo spirito dell’originale: nonostante Belli non sia cantante di professione, il risultato è divertente ma credibile.

Il video ha il merito di rendere palese il sottotesto sessuale che aleggia dal primo all’ultimo verso, tra danze di gruppo, canne dell’acqua che spruzzano all’insù e fellatio praticate a bottiglie di birra. Il regista e i cantanti approfittano dell’occasione per demolire lo stereotipo machista che ancora va per la maggiore nel circuito country: già lo aveva fatto Willie Nelson, nel 2005, con il video girato per la sua cover di “Cowboys Are Frequently, Secretly Fond of Each Other”. Nel caso di Jensen e Belli, il valore aggiunto è dato dall’omosessualità dichiarata dei due interpreti – ma anche (e mi si perdoni la conclusione frivola) dall’avvenenza del buon Jensen.


[1] È rimasto negli annali lo sgarbo che le fece Hillary Clinton, quando nel 1992 Gennifer Flowers disse di aver passato del tempo sotto la scrivania del marito Bill: Hillary ebbe a dire che «non sono una donnetta che “sta al fianco del suo uomo” a tutti i costi, come Tammy Wynette». Wynette accettò le scuse telefoniche della moglie del presidente, non prima di essersi negata per qualche giorno. Per la cronaca: Wynette si sposò ben cinque volte nell’arco della sua breve vita; la Clinton, tuttora, “stands by her man”.

[2] Wynette ed Elton John erano legati da un rapporto di profonda amicizia. Tra le prime parole che le rivolse Elton John, come Wynette amava ricordare, ci furono queste: «the queen of country music meets the queen of England».

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