Ritornano i marziani

30 marzo 2005, "Pride", marzo 2005

Grande Canino.
Mentre in Italia imperversa una tv-spazzatura fatta di ubique Lecciso e scimmiette ossequiose alla repubblica delle banane catodiche, Fabio si crea un suo mondo a parte e ironizza sul trash.
Forte del successo della prima edizione, sono tornate su Italia1 le sue Cronache marziane, il mercoledì e il venerdì in seconda serata (verso le 23), un circo adrenalinico che mescola alto e basso, adatta un fortunato format spagnolo alle esigenze dei giovani discotecari con ritmo accelerato e cumula ospiti riuscendo a far apprezzare un modello televisivo poco applicato da noi, il dibattito intorno a un tavolo, molto diffuso nella tv francese. L'ideale per un conduttore pungente ma non sguaiato, gay dichiarato (caso più unico che raro) con la sana abitudine di dire sempre quello che pensa.
Lo contattiamo prima della Prima, mentre è impegnato negli ultimi ritocchi al colorato carrozzone extraterrestre.

Le novità?
Non è una seconda edizione, è più un prolungamento della prima, siamo ancora molto "freschi", come trasmissione.
In questa versione ci allarghiamo con gli ospiti, più o meno fissi, e saremo più internazionali, più legati all'estero: avremo un esperto di sport da Parigi, Lorenzo Fanfani, e una giornalista italiana esperta di gossip, Elena Pandolfi, che lavora nella tv tedesca.
Ci saranno solo piccole aggiunte: squadra vincente non si cambia.

Stupito del successo della prima edizione?
No, ma lo speravo. La cosa che più mi ha sconvolto è il pubblico che ci ha seguito dall'inizio. In una puntata abbiamo toccato lo share del 23,56 %.

Questa storia del trash sta diventando un tormentone: ormai è diventato sinonimo di brutta televisione. Tu hai anche tenuto una conferenza all'università sull'argomento. Ci illumini?
Il realtà il trash è l'emulazione fallita di modelli comportamentali di personaggi famosi.
Se viene fatto in maniera consapevole, però, non è trash ma è critica. Sicuramente è più trash Valeria Marini che fa Marilyn Monroe...

è però una forma di spettacolo, no? Come insegna il camp&
Sì, è un modo alternativo di fare critica, che invece di distruggere... osanna.

Che cosa pensi dell'ondata queer in tv, dal programma gay I fantastici cinque al film per la tv Mio figlio? Che il pink power stia prendendo piede in Italia?
No, è solo una moda.
Da una parte è utilissimo, aiuta a sdoganare l'omosessualità, a renderla più umana, ma quando finirà non so che cambierà...

Ci sarà Canino a fare un programma tutto gay o no?
Mah, sì, può essere... Non mi interessa però che Cronache marziane sia un programma gay. Si può trattare qualunque argomento. Non voglio essere considerato un "conduttore gay": sono un conduttore e sono anche gay.
Lo sdoganamento vero e proprio è questo.

Hai dichiarato che "in Italia non c'è una sinistra, c'è solo una manica di poverette". Lo pensi ancora? E la tua opinione sul trionfo di Vendola in Puglia?
Sì, lo penso ancora. La sinistra è davvero in mano a una manica di poverette. Nichi Vendola ha avuto i problemi che ha avuto proprio a causa della sinistra: non doveva nemmeno venir posto, il problema dell'omosessualità.

E la destra?
Io la destra nemmeno la considero. Preferisco parlare di persone al passo coi tempi, illuminate.

Che cos'è la musica per te?
è la colonna sonora della mia vita.

Le tue tre canzoni del cuore?
Bella domanda& Direi "Moon river" dal film Colazione da Tiffany, "Your song" di Elton John e "Fiesta" della Carrà.

Hai avuto altri contatti con la Raffa dopo l'epica carrambata durante Fiesta?
Venne a vedere lo spettacolo e mi fece gli auguri in diretta. Stiamo lavorando per averla a Cronache marziane...

E a che punto siete?
Mai dire mai&

Com'è nato il tuo amore per la Carrà?
Lei rappresentava il mio sabato sera: Milleluci, Senza rete. Era la regina. Poi per la sua musica divertente, scanzonata, ironica. La Raffa ha saputo reinventarsi, sempre, in tutti i programmi che ha fatto.

Hai dichiarato di aver scelto un tipo di carriera per cui hai dovuto rinunciare alla grande popolarità. Eppure è arrivata, e persino "Time" ti ha intervistato. Com'è cambiata la tua vita grazie alla visibilità e al successo?
Non faccio la fila per entrare nei locali, ho gli sconti nei negozi, la gente mi ferma per strada... Ma non è quella la popolarità: io resto coi piedi saldi in terra.

Una tua giornata tipo?
Mi alzo il più tardi possibile, poi vado in redazione. In studio non proviamo molto, preferiamo l'immediatezza, per non dire l'improvvisazione. Invece c'è una grande ricerca per scegliere gli ospiti da invitare e gli argomenti da trattare.

Passiamo al gossip trash: sei fidanzato? Come va in amore?
Non parlo mai della mia vita privata.

Se rifacessi "Chi vuol essere culattone" a Cronache Marziane, chi inviteresti?
Renato Zero. Ma è così ipocrita. Lui che ha costruito una carriera sui gay. Non gli interesserebbe affatto.
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