My beautiful laundrette

19 maggio 2005, "A qualcuno piace gay" (La libreria di Babilonia, 1995)

Il film (il cui titolo, tradotto letteralmente, significa "la mia bella lavanderia") è nato come spunto autobiografico di Hanif Kureishi, scrittore anglo-pakistano. La storia si svolge nello stratificato ed allucinante tessuto urbano della Londra anni Ottanta, in pieno thatcherismo, infuocata da una miscela esplosiva: disoccupazione, emigrazione, emarginazione, droga, violenza, arrivismo, prostituzione, racket degli alloggi, razzismo.

In questo contesto, dove difficilmente i rapporti umani possono essere paritari e dove appare impossibile programmare un domani, Omar e Johnny appaiono quasi degli eroi, anche se senza futuro.

Il progetto della lavanderia, che pure finirà in un sogno infranto (né potrebbe essere differente), è il punto d'incontro che li fa conoscere e li fa lottare per qualcosa. Il loro rapporto, tenero e sofferto, è in realtà l'unica cosa positiva del film, che trova il suo punto di forza proprio nella naturalezza e nella mancanza di moralismo con cui ci fa vivere il loro sentimento, senza alcuna connotazione di diversità.

Pur molto diversi tra di loro - Omar è un pakistano ambizioso e volitivo, l'altro è un sentimentale punk ed ex nazista - i due si innamorano, riuscendo a sposare due filosofie, opposte ma complementari: quella del padre di Omar, la cultura e la sensibilità, e quello dello zio, il senso del danaro.

Il film è uno degli esempi più felici di un momento di rinascita del cinema inglese, il British Film Renaissance, di cui ne condivide molte scelte. In particolare è un cinema in cui i dialoghi hanno un'importanza non minore rispetto alle immagini che, in ogni caso, affrontano di petto la realtà, in ogni sua sfaccettatura.

Tutto è sottoposto ad una forte ironia, spesso dall'eccellente humour inglese, che riesce a stemperare la tragicità di alcuni avvenimenti. Lo stesso rapporto tra Omar e Johnny è visto spesso attraverso questo filtro ironico e deformante (basti pensare come siano rovesciati i consueti ruoli, poiché qui è l'immigrato ad offrire lavoro all'inglese).

Questo filtro colora anche le scene di sesso, delicate quanto esplicite, a cominciare da quella in cui fanno l'amore per la prima volta, nella lavanderia, mentre fuori tutti sono in attesa della fatidica inaugurazione.

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