The Rocky Horror Picture Show

7 giugno 2005, "A qualcuno piace gay" (La libreria di Babilonia, 1995)

Il travestito si comporta sempre in modi teatrali, in reazione ad un'antica repressione. Ma è proprio quella teatralità che lo redime agli occhi degli eterosessuali e, in qualche modo, lo rende tollerabile.

Così è stato per decenni anche nel cinema fino a quando non è arrivato The Rocky Horror Picture Show. Infatti, fino ad allora il travestito era spesso un eterosessuale costretto dagli eventi ad indossare abiti femminili per l'ilarità e la tranquillità del pubblico. Così avevano fatto i grandi comici del muto, da Fatty Arbuckle a Charlie Chaplin, fino a Jack Lemmon e Tony Curtis con gli epigoni più recenti di Dustin Hoffmann (Tootsie). Così non ha fatto, finalmente, Tim Curry, attore/cantante inglese, eccezionale nel rappresentare l'androgino dottor Frank-'N-Furter.

Curry veste con nonchalance bustino e guêpière su zatteroni alti qualche centimetro. E' sinceramente spudorato quando canta la bellezza del corpo maschile con i muscoli al posto giusto. Padroneggia ogni scena, nonostante la coralità del film, in cui è presente, cioè tutte dal momento in cui appare. E' sarcastico verso i valori conservatori dei due ragazzotti, fidanzati e puri, è fieramente omosessuale senza riserve.

Tratto da un enorme successo teatrale, il film è stato oggetto (e lo è tuttora) di un'adorazione assoluta da parte di moltissimi fans in tutto il mondo, capaci di rivederlo infinite volte e di cantare con gli attori le canzoni - tutte veramente splendide - più famose. Il suo autore, Richard O'Brien (che si è conservato il ruolo del factotum Riff-Raff) si convinse a farne un film quando vide alcune persone che ballavano il "Time Warp" (la complicata danza in cui sono impegnati gli ospiti del castello) lungo una strada di New York.

Erede del musical dell'età d'oro di Hollywood, il film vanta e cita illustri antecedenti. Basterebbe ricordare la raffigurazione del simbolo della RKO - un'antenna che sovrasta il globo terrestre - mitica casa di produzione cinematografica specializzata in commedie musicale. Ma anche il castello/astronave del dottore pazzo ricorda gli antri di decine di case abitate dai vari Dracula e Frankenstein cinematografici. Numerosi sono i riferimenti e non solo nell'ambito del cinema, ma anche in quelli delle arti visive e delle canzonette.

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autoretitologenereanno
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Fernando LiggioIl fondamento biofisiologico dell'omosessualitàsaggio2011

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