Voci [2000]. Doppiatori giapponesi allo sbaraglio

Non c'è molto da scrivere su questo fumetto. La gran parte della vicenda è spesa per descrivere le speranze professionali, le delusioni, i cambiamenti di fortuna di un gruppo di giovani doppiatori di cartoni animati. Che, a quanto pare a leggere qui, esercitano quella che in Giappone pare essere una professione prestigiosissima.

Solo nelle ultime dieci pagine, all'improvviso, la rivalità lavorativa fra due colleghi, Jochi e Kazama, si trasforma in una dichiarazione d'amore in piena regola e conseguente rapporto sessuale.

Nonostante il tratto di questa autrice sia stato lodato dal fandom, a me i visi dei personaggi appaiono tutti assolutamente identici, e ciò mi ha reso difficile capire chi fosse chi e chi facesse cosa; l'abuso di suffissi vocativi giapponesi dopo i nomi (che cambiano di continuo a seconda della posizione sociale della persona che rivolge la parola, facendo cambiare il nome di vignetta in vignetta), non mi ha certo facilitato il compito.

In breve: non sono entusiasta di questa storia. Di "shonen ai" non c'è, per ora (perché purtroppo la storia continua, ahimè) nulla di rilevante, se si tolgono dieci pagine; per il resto, i patemi d'animo dei lavoratori precari del lontano Giappone non sono il tema che mi faccia vibrare maggiormente l'animo...

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