Crossfire [2003]. Lesbiche, ed altri alieni.

5 settembre 2005

Per molti anni noi gay appassionati di fantascienza ci siamo lamentatati dell'incapacità dimostrata da questo genere letterario di presentare personaggi omosessuali "normali", che si limitassero ad essere tali senza necessariamente essere stati piazzati lì quale simbolo di "trasgressione" o, peggio, quale esempio di una "alienità" ancora più aliena di quella degli extraterrestri verdi e con le pustole.

Oggi questo problema è stato superato, e in un romanzo come questo due delle protagoniste, Gail e Nan, si sentono attratte, finiscono a letto assieme, e iniziano una relazione. Nel modo più normale di questo mondo, senza che l'autrice se ne dimostri sconvolta, né che lo facciano gli altri personaggi. È un dato di fatto, e basta. Che non incide sulla vicenda nel bene, ma neppure nel male: si limita ad esserci.

Ma allora perché si prova una certa delusione proprio per questo fatto? "Aridatece l'alieni froci e puzzoni"?

No, più probabilmente è solo il fatto che l'autrice è tutta tesa a costruire l'incontro con due razze aliene, con un racconto ottimo (ci sono idee sufficienti per innescare un intero "ciclo" di romanzi, e il finale "aperto" lascia presagire che il "ciclo" ci sarà), per cui le vicende sentimentali (di tutti) passano un poco un secondo piano, risultando sfocate.

Del resto, è una tale sorpresa che "Urania" ultimamente, riesca a proporre un romanzo non decente, ma addirittura buono, che le lacrime di gioia offuscano la vista al lettore al punto che gli/le è difficile rimarcare bene qualunque altra cosa...

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autoretitologenereanno
Nancy KressCittà della luce, Laromanzo1989

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