Il Libro della Genesi illustrato da R. Crumb

5 dicembre 2013, Pride n. 145 - Luglio 2011

Robert Crumb è uno dei grandi del fumetto mondiale, autore dei celebri Fritz il gatto e Mr. Natural. Oggi torna a far parlare di sé dopo quasi vent’anni di lontananza dalle librerie con un lavoro controverso, che non ti saresti aspettato dal sommo profeta della controcultura americana a fumetti degli anni sessanta e settanta, quando cantava gli eccessi della trasgressione alcolica, sessuale e lisergica: il Libro della Genesi! Crumb è rimasto sempre coerente con se stesso, detesta le celebrazioni e continua a fare fumetti come esigenza primaria, rifugiandosi nelle sue note passioni: le ragazze formose, la musica jazz delle origini e i racconti di vita autentica e sincera, deformata con l’occhio impietoso del disegno grottesco, col quale mette alla berlina le miserie umane proprie e altrui.

Non si smentisce nemmeno accettando la sfida di questa poderosa Genesi a fumetti, che gli è costata cinque anni di lavoro. Nell’ottobre 2010 è stata pubblicata negli Stati Uniti e subito dopo tradotta da noi in un’edizione Mondadori piuttosto efficace, specie nell’apparato redazionale, ricco di note di approfondimento dell’autore che spiegano il suo approccio ai testi sacri.

Siamo avvertiti fin dall’introduzione: l’opera di Crumb non è una interpretazione personale delle Scritture, né una satira della cosiddetta “parola di dio”. È piuttosto la trascrizione illustrata e filologicamente fedelissima di quei testi, che lui ritiene semplicemente parola degli uomini: una narrazione allegorica di genealogie tribali che stanno alla radice dell’umanità moderna. Raffigura tutto ciò col suo accuratissimo, potente disegno tratteggiato e un’attenzione maniacale per la caratterizzazione dei personaggi biblici; in questo caso, per forza di cose, davvero numerosi, pochissimo divini e molto terreni.

Per quanto ci riguarda, tutto è cominciato lì, al capitolo 19 di quel testo antico: secoli di persecuzioni, discriminazioni, roghi reali e roghi metaforici per centinaia di generazioni di omosessuali. Tanto dolore generato, molto probabilmente, da una traduzione imprecisa di quel passo del Libro della Genesi dove si narra della distruzione della città di Sodoma ad opera del dio degli Ebrei, Jhwh, per punire i suoi abitanti a causa del loro “peccato molto grave”. Peccato che poco aveva a che fare col sesso e molto di più con la trasgressione di un precetto assai diffuso all’epoca della riorganizzazione di quei testi da parte delle caste sacerdotali ebraiche del VI secolo avanti Cristo, ovvero il dovere di ospitalità. Senza addentrarci in disquisizioni teologiche che non competono ad una rubrica di fumetti, fa piacere ritrovare nelle tavole di Crumb questa rappresentazione onesta e prudente delle Scritture, lasciando agli esegeti più ottusi e omofobi la responsabilità di cercare a tutti i costi nel Libro della Genesi i dettami dell’oppressione degli omosessuali, che accomuna comunque tutte le religioni monoteiste. A proposito dell’attualità della lettura della Bibbia, resta solo da dire, attraverso una dichiarazione che ha rilasciato lo stesso Crumb in un’intervista a La Repubblica, che “è davvero pazzesco che ancora oggi ci siano persone che la prendono seriamente come fonte di guida spirituale e morale”!


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