IL Grande Magazzi

Doveva fermarsi col numero 100, il buon Rat-Man, ma il suo spumeggiante inventore, sceneggiatore e disegnatore Leonardo Ortolani (che abbiamo intervistato su Pride nel lontano 2004) ha deciso di continuare a sollazzare i suoi lettori ancora per un altro po' e di smettere di raccontare le avventure del supereroe più sfigato e cocciuto dei fumetti non prima di aver saccheggiato svariati altri film, serie tv e fumetti da rileggere in chiave surreale e irriverente, come ci ha abituato da ben venticinque anni a questa parte. E come ha fatto sulla serie regolare Rat-Man Collection, mesi fa, parodiando in modo memorabile il ciclo di film dedicati al maghetto Harry Potter, mescolandoli con la saga cinematografica dei vampiri fighetti di Twilight.

Rat-Man prende quindi il posto di Harry e diventa Oler Magazzi, mentre i sodali Ron e Hermione si incarnano in due amati personaggi della saga del Ratto, Brakko (qui rinominato Soprannome) e la trans platinata Cinzia. La quale, come al solito, diventa protagonista di una lunga serie di tormentoni che alludono alla sua rinomata dotazione e che nella scuola di magia le hanno valso il nome di Bastondoro. E dico LUNGA non a caso… C'è poi il docente di filtri e pozioni Riccadonna, clone più severo ma non meno inacidito del nostro Renato Zero, l'ostacolo più grande alla promozione dell'incapace Magazzi.

Per ovviare alla propria inettitudine, Magazzi, Soprannome e Bastondoro decidono di saltare gli esami della scuola affrontando da soli il temibile Principe Mezzorospo che dorme da secoli nei sotterranei della scuola e che altri non è che la versione "magica" del protagonista di un'altra amatissima saga dell'Ortolani, Venerdì 12, compendio tragicomico a fumetti della crudeltà dell'amore. Insomma: ne Il Grande Magazzi, che raccoglie in volume (disponibile in due versioni: una in brossura e una deluxe cartonata con copertina a rilievo, Panini Comics, 144 pp a colori, 7,00 e 19,90 euro) l'intera saga, le risate sono assicurate anche grazie all'abilità con la quale l'autore mette in ridicolo i dogmi della virilità e gli stereotipi di genere, con in aggiunta una simpatica ossessione per gli ortaggi e il loro utilizzo extra-alimentare, come fa ad esempio il fondatore della scuola di magia, "il Mago Merlano, in grado di far sparire zucchine anche di grandi dimensioni".

La riproduzione di questo testo è vietata senza la previa approvazione dell'autore.

Potrebbe interessarti anche…

autoretitologenereanno
Leonardo OrtolaniIl Grande Magazzifumetti2015

Le recensioni più lette di questi giorni

  1. 1

    Isabella (fumetto, 1966)

    di

  2. 4

    Relax (videoclip, 1983)

    di

  3. 5

    Sukia (fumetto, 1978)

    di

  4. 6

  5. 7

  6. 8

    Mani di fata (film, 1983)

    di

  7. 9

    Altri libertini (libro, 1980)

    di