Trottole

30 aprile 2019

Oscar Ink propone il titolo vincitore dell’Eisner Award, a metà strada tra memoir autobiografico e storia di formazione.

Tillie ha praticato il pattinaggio artistico fin da bambina, districandosi tra traslochi, bullismo a scuola, incomprensioni, allenamenti stancanti e strutture spesso fatiscenti. Una passione che è sopravvissuta fino all’adolescenza, ma dopo dodici anni sono cambiate tante cose e la ragazza capisce che c’è forse altro oltre a svegliarsi all’alba per allenarsi, esercitarsi tutto il giorno e passare tutti i fine settimana in giro per gare.

Anche perché la ragazza ha scoperto nuove passioni e interessi, come il disegno, e per questo motivo vuole iscriversi all’Università e frequentare la Scuola d’Arte e lasciare la vecchia strada per una nuova che la attira di più. Inoltre Tillie ha anche capito di essere lesbica e vuole vivere questa sua condizione alla luce del giorno, facendo coming out e vivendo la sua prima relazione d’amore seria, dopo tante delusioni. I palazzetti del ghiaccio sono stati utili per tanto tempo, ma non riescono più a contenere la sua voglia di cambiare, crescere, amare, esplorare nuovi modi di vivere.

Trottole parla di impegno, di passioni totalizzanti, di quanto costa crescere, di cosa si lascia indietro ma anche di cosa si trova, del coraggio di essere se stessi ma anche di quanto questi costi. Una storia toccante e realistica, mai retorica, un inno comunque alla vita e a tutto quello che di buono c’è e può capitare.

Non è la prima volta che le graphic novel si occupano di omosessualità femminile, rispetto ad uno dei titoli più famosi in tema, Il blu è un colore caldo di Julie Maroh Trottole è meno sdrammatizzante ma non certo meno incisivo, per raccontare il percorso che porta a scoprire la propria condizione.

Trottole è un’opera interesssante per giovani e giovanissimi, per come fa riflettere su temi tipici dell’età, ma è anche godibile per chi è più grande, apprezza la qualità ormai indiscussa delle graphic novel contemporanee, e ama confrontarsi con tematiche che in fondo sono universali, valide a qualsiasi età.

Crescere, scoprire se stessi, aprirsi al mondo e capire cosa si vuole essere non sono temi restringibili ad un solo target: Tillie Walden racconta quella che in fondo è la sua storia con uno stile minimalista ma ricco di contenuti, tratti essenziali che raccontano un universo che cambia, simbolo del vissuto di ogni persona in cerca di sé.
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