recensione diDaniele Cenci
Un'estate per due
"Scrivere un blog è talmente FROCIO", scappa di postare ad Hal, commentando l'idea del suo amico per la pelle Chuck: affidare ad un diario on line a quattro mani le segrete speranze e gli avvenimenti che marcheranno la prima estate della loro vita trascorsa separati l'uno dall'altro, in modo da poter sfogare tutti i propri "cazzeggi fuori di testa".
Chuck, che divide la stanza con un'intraprendente checca fashion victim, è impegnato nello stage/allestimento di un musical, e si perde dietro le promesse erotiche di due sirene-attrici.
Hal, di carattere più introverso e che ha da poco fatto il suo coming out, a poche settimane dai sospirati sedici anni segue un corso di scuola guida. Quando ecco piombargli addosso l'outsider Henri, un francesino appassionato di parkour, perennemente strafatto di canne.
A quel punto anche il blog comincia a farsi bollente, specie quando tra i due assistiamo ai "progressivi spostamenti del piacere" e alle scintille delle loro contrastanti emozioni: e non sarà per niente facile addomesticare il misterioso Henri.
Finché un uragano sembrerà spazzare via ogni timore e promettere a tutti un futuro più sereno.
Il gergo giovanile di questa band of lovers è esaltato dalla trascinante traduzione di Pietro Mazzarol.