Therapy (Declan Bennett, 2009)

Questo delizioso video si basa sulla piccola metafora poetica del "filo rosso", che l'innamorato deve seguire per dipanare la comunicazione contraddittoria d'un amato che qualche problemino ad amare ce l'ha.

Dettaglio sbalorditivo, per chi è abituato all'omofobica atmosfera culturale italiana: il video rende esplicito un dato che nel testo non emerge in alcun modo, ossia che Bennett sta parlando (e senza maledettismi o vittimismi) d'una relazione omosessuale, con la massima serenità del mondo.
Quant'è arretrata l'Italia, che non è capace neppure di concepire opere come questa!

Paradossalmente il video, con le sue trasparenti metafore (il filo rosso, lo specchio rotto, i messaggi in una scatola...) aiuta a capire meglio il messaggio d'un testo che in un paio di punti è un po' oscuro, e che tratta d'una comunicazione difficile con una persona disturbata da problemi di comunicazione. Nel filmato vediamo, per esempio, il ragazzo amato nascondersi letteralmente sotto il letto all'arrivo dell'innamorato, che ha seguito il filo rosso, e da lì svanire, lasciando dietro di sé solo brani di comunicazione su fogli di carta stropicciata, che riprendono frammenti del testo della canzone.

Dunque la canzone parla della difficoltà di comunicare:

Non mentirmi ed io non ti mentirò. Lo so che è duro,
ma prova a parlarmi dei demoni che ti abitano nel cuore.

Tu te ne vai, e allora io me ne andrò,
e gioirò di questa relazione simbiotica.

Parlami con parole che significhino lo stesso che "ti amo" in inglese;
parlami per favore in giapponese, così che loro non possano capire.

Non è che il ragazzo amato non ami a sua volta. All'altro capo del filo rosso che ha seguito il protagonista trova, a un certo punto, un palloncino rosso con la scritta "IO TI AMO".
Il punto è che ha difficoltà a comunicare: è capace di farsi prendere dal panico nel mezzo d'una tranquilla conversazione al bar e di mollare in asso il povero innamorato, che se ne resta lì perplesso ed umiliato.

Se volessimo parlare psicologhese (e invitando l'amante a parlare, il testo chiarisce: "Non si tratta di terapia o spasso: / è semplice conversazione") potremmo dire che la canzone parla d'una persona soggetta ad attacchi di panico, che si rinchiude in se stessa rifiutando la comunicazione.

Il video, elegante nella sua semplicità minimalista, è perfettamente intonato alla musica, che si basa su un sobrio accompagnamento di chitarra, violoncello e percussioni, riuscendo a trasmettere la sensazione di un amore pacato e non certo isterico, per quanto sofferente per le difficoltà di comunicazione.

Questo videoclip riesce insomma a trasmettere il suo messaggio con mezzi semplici ed eleganti, e con un pizzico di poesia non abituale nelle canzoni.
Da vedere ed ascoltare.

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