Funky cold Medina (Tone Loc, 1989)

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Per moltissimo tempo la rappresentazione pubblica dell'omosessualità è stata proibita, con una sola eccezione: le rappresentazioni comiche, nelle quali l'omosessualità era oggetto di scherno e derisione.
L'arte del videoclip è nata quando ormai questa regola era venuta meno, ma di tanto in tanto capita ancora di trovare qualche ritardatario, come questo brano hip-hop, o l'orribile "Per diventare gay" di Mines, (del 2006!).

"Funky cold Medina" è il nome d'un presunto cocktail afrodisiaco che il cantante (anche se definirlo così è eccessivo, dato che si limita a rappare) racconta d'aver scoperto e provato per avere più successo con le ragazze. Un paio di sorsi, e tutte ti trovano irresistibile.
La canzone è intenzionalmente comica, dato che alla fine il narratore riuscirà ad ottenere le attenzioni solo del suo cane, di un transgender, e di una donna che parla di matrimonio al primissimo incontro...

La descrizione dell'incontro con la transgender nel testo è descritto come segue:

Lei disse, "Offrimi qualcosa da bere", io dissi, "Eeeh... Ok, te lo porto".

Un paio di sorsi, e lei si succhiava le labbra,

ed io seppi che era cotta.

Così, me la portai nella mia culla e tutto andò liscio, come da progetto,

ma quando lei si spogliò, che casino, Sheena era un uomo!

Così, l'ho sbattuto fuori: non mi piace giocare con un würstel Negroni,

devi verificare che si tratti di pura ragazza, con il Funky Cold Medina.

Sapete, non ho nessun progetto con un uomo:

siamo negli anni Ottanta e sono totalmente soddisfatto delle signore.

La trattazione dell'incidente è espressa in ottica totalmente maschilista, in piena linea col genere hip-hop che ha dato all'omofobia nelle canzoni molti dei suoi rappresentanti più "significativi".
In particolare si noti l'assurdità per cui l'io narrante droga la donna per costringerla ad avere un rapporto sessuale con lui, dopodiché però pretende di essere lui ad essere stato ingannato, il poverino, e fa letteralmente volare Sheena fuori dalla porta!

Neppure sul lato delle immagini il video si salva, essendo decisamente povero, limitandosi ad alternare riprese del rapper e messe in scena pedisseque delle situazioni raccontate nel testo.

In conclusione, un clip d'interesse puramente documentario, ma nulla di più.

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