Let a boy cry (Gala, 1997)

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La cantante italiana Gala fu, sul finire del secolo scorso, una meteora nel firmamento della musica dance, vendendo in un arco di tempo estremamente breve una quantità stratosferica di copie dei suoi dischi. Poi scomparve nel nulla, ancora giovanissima, con la stessa repentinità con cui era apparsa.

Questo suo singolo intitolato "Let a boy cry" ("Lascia che il ragazzo pianga"), fa parte dei suoi successi, e scalò la vetta delle classifiche di mezzo mondo.

Il testo è una specie d'inno alla libertà dai ruoli sessuali:

"E se loro mi dicono "argento", allora io scelgo l'oro:
non ho paura d'essere sola.
Qualcuno giudicherà male la sua anima sensibile
<ma> lascia che il ragazzo pianga e imparerà.
(...)
Qualcuno giudicherà male la sua anima pazza
<ma> lascia che la ragazza combatta e imparerà".

Lo svolgimento del video, elegantemente costruito (dalla stessa Gala) sulle tonalità monocrome dell'argento illuminato d'oro, presenta un gruppo di ragazzi e ragazze di quella che si direbbe una scuola d'arte e spettacolo mentre socializzano, suonano, cantano, giocano a basket, si lavano, amoreggiano. I gesti sono "invertiti" rispetto agli stereotipi sessuali: le ragazze offrono fiori ai ragazzi, i ragazzi piangono guardando film, le ragazze giocano a basket, i ragazzi prendono lezioni di balletto...

Per sottolineare il messaggio della canzone è stata inserita una tenera coppia di due ragazzi che prima si lavano assieme, poi scherzano, poi si siedono vicino fino a che uno dei due prende il coraggio a due mani e scocca un bacio (in pubblico).
La vicenda sembra fermarsi lì, ma alcune scene dopo il secondo ragazzo si scuote a sua volta e restituisce il bacio, prendendo poi per mano il compagno. E con la mano stretta i due fissano assieme, con aria di sfida e orgoglio, la telecamera.

Pochi gesti semplici e delicati, in un video semplice ma elegante, che riescono a dire molto più di tanti sculettamenti o travestimenti che in quegli anni passavano per "trasgressivi", mentre erano solo scenografia e nient'altro.

C'è però un trucco: i due ragazzi si somigliano, al punto che potrebbero anche essere gemelli o fratelli. Quindi la possibilità di vedere nel loro bacio una "innocua" manifestazione di "amor fraterno" esiste...

Nonostante questo limite è comunque opportuno ricordare che nel 1997 inserire una scena del genere, in un video, era ancora sufficientemente "sfacciato" (e quindi raro), specie per una cantante italiana.
Anche se oggi siamo abituati a ben altre cose e un bacio passa inosservato, allora non era ancora così, e quindi questo breve e tenero inserto sottolineava con molta incisività il messaggio: "Ognuno dev'essere libero di fare le proprie scelte".

Peccato che una simile scelta non abbia poi avuto molti epigoni, nella produzione successiva di video musicali italiani...

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