Lassù qualcuno mi concupisce [1996]. Una commedia di fantascienza, degna del miglior Copi.

28 dicembre 2010

(Nota: il testo è stato riedito nel 2012 in formato ebook).


Una commedia di fantascienza? E riesca a far ridere? Quaglia, incredibilmente, è riuscito a scriverla.

Un extraterrestre male informato decide di sedurre un umano prossimo al suicidio, allo scopo di produrre un ibrido razziale dalle caratteristiche "superiori".

Grande è la sua sorpresa quando apprende che le spoglie maschili con cui è apparso sono del tutto inadeguate alla bisogna, e a lungo cerca di convincere il concupito dell'irragionevolezza del suo rifiuto, basato su elementi esteriori del tutto marginali.

Alla fine, chiarito l'equivoco, l'extraterrestre assume sembianze adeguatamente femminili, e la commedia prosegue in una girandola di divertenti stravaganze (fra l'altro, rimane incinto anche il partner!).

Una commedia che ricorda il miglior Copi, sia pure con un estro meno stralunato.

Godibilissima, anzi esilarante.


[In margine, segnalo che nello stesso numero della rivista, il brevissimo racconto "Dumpingirls", di Sabrina Deligia e Marco Minicangeli, alle pp. 152-155, presenta due lesbo-girls che si muovono nella città del futuro].

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