Better (2008). I Boyzone prendono atto del fatto che i gay esistono.

Ecco un altro videoclip nel quale appaiono contenuti gay nonostante la canzone non ne contenga affatto.

Ma in questo caso la ragione per farlo c'è, ed è speciale: il video presenta infatti i cinque componenti dei Boyzone in atteggiamenti teneri con persone che recitano la parte dei loro partner.
E siccome si dà il caso che uno dei cinque, Stephen Gatley, fosse gay ed avesse fatto coming out nel 1999 (fino al punto da stipulare un'unione civile col suo ragazzo), ne consegue che mentre gli altri quattro componenti della band hanno girato le loro scene con attrici, Gatley ha girato la sua con un attore.

Al momento di pubblicare il video Gatley dichiarò a proposito della sua performance con un uomo anziché con una donna:

''Per me si tratta soltanto di essere me stesso e non ci vedo nulla di strano. Trovo il video molto bello e penso che funzioni benissimo con la canzone''.

Gatley dichiarò che la decisione di farlo recitare con un altro uomo è stata presa da tutta la band:

''I ragazzi mi hanno detto: 'Devi farlo, sarebbe fantastico. È la prima volta che viene fatta una cosa del genere', e io ho accettato''.

E in effetti i colleghi di Gatley avevano ragione: nessuna boy band aveva mai osato compromettersi prima d'allora sul tema scottante dell'omosessualità: la caratteristica di "prodotto sessualmente connotato diretto a ragazzine in fregola" ha sempre impedito a questa tipologia di complessi mosicali di "esporsi" sull'argomento.

Il fatto che i Boyzone fossero ormai ampiamente adulti e vaccinati (qualche stempiatura incipiente nel filmato denuncia il fatto che erano ormai usciti da un po' dall'adolescenza), e che quindi prevalesse in loro l'aspetto della band su quello del boy, ha sicuramente contribuito alla loro decisione.

Oltre a ciò, ormai le tendenze sessuali di Gatley erano talmente note a tutti che costingerlo a simulare effusioni con una donna avrebbe di sicuro scatenato meritate accuse d'ipocrisia...

Tutto ciò nulla toglie comunque al merito d'essere stati il primo gruppo di questo tipo a infrangere il ferreo tabù, imposto fin lì da ragioni di marketing. (Anche se è vero che nel 1998 ormai il marketing funzionava anche al contrario, facendo sì che proprio il tocco gay attirasse l'attenzione del pubblico, e quindi ottenendo pubblicità gratuita).

Sia chiaro, il filmato è nonostante tutto adatto anche alle educande dei più severi collegi cattolici irlandesi. Infatti i cinque cantanti non fanno nulla di più audace che guardare negli occhi, azzardare qualche timida carezza o rubare un bacetto castissimo. La canzone è di suo ad alto tasso di zuccherosità romantica, e il video non ha fatto altro che assecondare in pieno questa caratteristica.

Tuttavia proprio per l'impostazione tradizionale dell'insieme, l'apparizione d'un ragazzo che fa le coccole a un altro ragazzo risulta particolarmente inusuale.

Dell'omosessualità, nei video, sono apparsi per primi i lati spettacolari, dal travestitismo al bacio "scioccante".

Quello che ha sempre fatto fatica a trasparire è sempre stato il lato intimo, quotidiano, affettivo. A mio parere perché l'affettività gay risulta, per la società eterosessuale, molto più "pornografica" del porno in senso stretto: il porno è pur sempre una merce e rientra nella logica del mercato del sesso, ma l'affettività? Non è forse quella cosa che provano anche i bambini innocenti o i gattini?
Il sesso mostra, dopo tutto, che "noi etero" e "loro gay" siamo davvero diversi, perché vogliamo cose ben distinte, però le coccole... quelle sono universali... si fanno anche ai cuccioli!
Ecco perché, secondo il mio punto di vista, le coccole disturbano molto più del sesso esibito.

Per queste ragioni questo video semplicissimo, in cui non "succede" nulla di terribile, è a mio parere molto più "trasgressivo" ed eversivo di tanti altri filmati gay pieni di manzi seminudi che si grattugiano il pacco esibendo al mondo addominali e culo, mentre si strusciano da tutte le parti.

Insomma: nonostante questo elegante filmato in bianco e nero sia un attimino troppo romantico per i miei gusti (ma essendo diretto alle ragazzine è i loro gusti che deve soddisfare, non certo i miei...) credo che si tratti di un'ottima prova, e che meriti la visione.
Come minimo, è interessante, e come massimo, può decisamente piacere.

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