Segreto, di Letizia Contadino (2008)

È iniziata la rivoluzione nei clip italiani.
Ovviamente, com'era facile immaginare, non dalle parti delle majors, che dall'attuale cambiamento del mondo della musica hanno solo da perdere (il monopolio), ma da parte dei piccoli produttori indipendenti, o addirittura degli stessi artisti, che si stanno sempre più autoproducendo.

Questo video di Letizia Contadino si direbbe fondamentalmente autoprodotto (non ne ho rintracciato nessuna distribuzione commerciale, in Rete) ma infine osa laddove più blasonate produzioni italiote s'erano sempre lasciate prendere dal panico: mostra due donne in intimità, in modo semplice, non morboso, non porno-soft, non calunnioso. Tutto qui. E se vi pare poco, ricordate che in Italia ci sono voluti tre decenni per arrivarci.
Qui abbiamo, semplicemente, due donne che si scambiano affettuosità, davanti allo sfondo del favoloso Palazzo Biscari di Catania, e di parco alberato.

Certo, nel video non "succede" nulla, mancando di una trama: il montaggio alterna immagini della cantante che si esibisce ed immagini delle due donne che ridono, parlano e stanno insieme. Tuttavia, c'è un piccolo dettaglio che merita di segnalare il video: il testo della canzone non specificava affatto che la destinataria delle parole fosse una donna, quindi il fatto che il video abbia voluto mostrarcelo costituisce un "di più" non richiesto dal testo stesso.
Dopo aver visto per anni ed anni video italiani che cancellavano la tematica omosessuale laddove c'era ed era evidente, ecco che iniziano ad apparire video che la rendono esplicita laddove non lo era, come già, per esempio, Come un dessert, di Gabriella Grasso [2007]... che oltre tutto è siciliana anche lei.

Purtroppo, il fatto di essere piccoli e coraggiosi, se da un lato ti libera dalle catene che impediscono la libera espressione, tipiche delle grandi case di produzione musicale, dall'altro ti sbatte in faccia problemi di budget risicatissimi, i cui effetti non possono non vedersi, come accade anche qui.
Sia chiaro, questo video è dignitosamente confezionato, e il regista ha fatto un buon lavoro. Ma si tratta d'un lavoro molto spartano, realizzato con disponibilità di tempo e di mezzi visibilmente limitata. In assenza di una trama, a tratti sembra d'essere scivolati in un filmato-ricordo per uno dei matrimoni che si celebrano in quello stesso palazzo.

Il video soffre poi per un'incisione sonora non perfettamente bilanciata, che fa sì che la musica risuoni un po' troppo forte rispetto alla voce, che per riuscire a sovrastarla tende a sfiorare tonalità stridule.

Ciò detto, sarebbe ingeneroso pretendere da un video fatto con molto coraggio e pochissimi mezzi gli stessi risultati formali che vantano video realizzati con troppi mezzi e nessuna idea e soprattutto nessun coraggio, perfetti come frutta di cera, e con altrettanto sapore.
Diciamo che questo è un frutto da agricoltura biologica, non esteticamente perfetto ma dal sapore deciso e percepibile.
Aggiungiamo poi che questa è una cantante da cui ci si può attendere di più negli anni a venire, augurandole che presto possa avere i mezzi per filmati un po' più articolati.
Nell'attesa, date un'occhiata a questo, che al di là di tutto resta gradevole e a tratti anche tenero.

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