La stanza di Ray Russel

7 gennaio 2012

Nelle pagine finali di Dieci anni all'ora X è pubblicato il brevissimo racconto di Ray Russel La stanza (The room) del 1961.


Bob, il protagonista, è il più classico degli uomini in fuga dalla pubblicità in un futuro che ne è totalmente pervaso. La veglia o il sono sono del tutto indifferenti: la pubblicità regna sovrana sulle vite umane e compare ovunque in schermi, proiezioni o strumenti che assomigliano da vicinissimo ai tablet di oggi. Il racconto risulta, a tutti gli effetti, una riuscita anticipazione profetica a quello che è, almeno in parte, il nostro presente.


Nel testo c'è anche un brevissimo cenno all'omosessualità, fenomeno molto raro sia nella fantascienza che nel romanzo di intrattenimenti italiano degli anni '60. Ecco il breve passo che riporto integralmente:

"Girò gli occhi e vide sul sedile (del taxi,ndr.) il giornale lasciato dall'ultimo passeggero; lo prese e cercando di sorvolare la pubblicità Lumiescent in quadricromia, con i suoi equivoci simboli omosessuali sadici, masochistici, incestuosi ed autoerotici".

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