Le ragazze d'oro, nonne delle casalinghe disperate

26 gennaio 2012

Cuori Senza Età (The Golden Girls) è da considerarsi la madre putativa delle commedie televisive tutte al femminile. La maliarda Blanche (Rue McClanahan), la tonta Rose (Betty White), la sarcastica Dorothy (Bea Arthur) e infine sua madre Sophia (Estelle Getty), saggia ma scombinata: questi i nomi delle protagoniste, nonne delle varie "brutte Betty" e casalinghe disperate. Con queste ultime, tra l'altro, condividono Marc Cherry - che esordì come sceneggiatore nel 1990 per le ultime due stagioni della sit-com.

L'omosessualità, maschile e femminile, è spesso oggetto delle conversazioni delle quattro anziane signore che condividono un appartamento a Miami. Da ricordare sono almeno quattro episodi: innanzitutto il pilota, in cui le girls sono affiancate da Coco, un maggiordomo di mezza età con alcuni dei tratti tipici del sissy - tanto da essere trattato, di fatto, come una quinta girl, dedito com'è a cucinare prelibatezze messicane e indossare camicie e vestaglie floreali. Il personaggio fu eliminato dopo la prima puntata, per riservare maggiore spazio ai dialoghi tra le quattro attrici - anche perché Estelle Getty, che nelle intenzioni dei produttori doveva avere un ruolo marginale, suscitò istantanea simpatia nel pubblico e fu promossa a series regular.

Più interessanti e meglio scritti sono gli altri tre episodi con personaggi omosessuali. Nel sesto episodio della seconda serie ("Isn't It Romantic", andato in onda nell'Agosto 1986) irrompe sulla scena Jean, vecchia amica di Dorothy e lesbica dichiarata, la cui compagna di una vita è morta da qualche mese. Jean si sente improvvisamente pronta per una nuova storia d'amore: è rapita da Rose e dalla sua innocenza, e l'innamoramento provoca una serie di reazioni a catena. Rose ricambia candidamente le attenzioni di Jean almeno fino a quando si accorge, meravigliata, che sono più che amicali. Rose si nega comunque in modo molto elegante: dice a Jean che ha fatto bene a esprimere ciò che sente, ma che non è nella condizione di ricambiare il suo sentimento. Blanche dapprima pensa che Jean sia mediorientale, confondendo il termine lesbian con lebanese ("libanese") - poi va su tutte le furie perché Jean si è innamorata di Rose, anziché di lei. Dorothy e Sophia discutono di omosessualità prima di andare a dormire: "cosa faresti se fossi gay?", chiede la figlia. "Ti amerei esattamente allo stesso modo", risponde la madre.

Clayton, il fratello omosessuale di Blanche, è il perno su cui ruotano due episodi a loro modo pionieristici per la televisione americana. È un personaggio lontano dagli stereotipi femminilizzanti riservati a Coco: Clayton ha l'aspetto di un cowboy, è nato e cresciuto in Georgia, è un uomo dalla voce baritonale, dai modi cordiali e non affettati.

In "Scared Straight", il nono episodio della quarta stagione (Ottobre 1988), Blanche ospita il fratello allo scopo di fissargli un appuntamento galante e trovargli una compagna. Lo crede sfortunato in amore e scapolo recidivo, perché ancora senza una donna nonostante sia un uomo di mezza età. La realtà viene a galla dopo il primo rendez-vous coatto: Clayton è omosessuale, e pure dichiarato. Ha un compagno da lungo tempo, ma non ha mai trovato la forza di dirlo a Blanche nel timore di essere rifiutato. Blanche mette da parte il suo ostinato conservatorismo sudista e, dopo lo choc iniziale, si dichiara felice per Clayton.

L'episodio più importante è però, senza dubbio, "Sisters Of The Bride" - il quattordicesimo della sesta stagione. Clayton bussa alla porta delle girls con il compagno Doug, annunciando che "we're gonna get married". Stanno per sposarsi, non usa perifrasi - e siamo nel Dicembre 1991. La reazione iniziale di Blanche è, ancora una volta, un misto di disorientamento e malumore. Blanche si chiede perché il fratello voglia "esibire" in quel modo il proprio orientamento sessuale, con una cerimonia che non ha peraltro alcun valore legale. Interviene Sophia che, con la consueta saggezza, chiede a Blanche perché avesse voluto sposare il suo (ora defunto) ex marito. Lei dà la risposta più ovvia: l'aveva fatto perché lo amava e voleva passare il resto della vita con lui. Sophia le fa notare che "è proprio quello che vogliono fare Clayton e Doug". La puntata si conclude con un abbraccio familiare a tre: Blanche promette che parteciperà alla cerimonia di unione dei due uomini, a patto che Doug prometta a sua volta che farà felice Clayton. Il conservatorismo sudista di Blanche (di cui sopra) diventa qui il motivo della sua approvazione, e non più del suo scetticismo, nei confronti del fratello - che ha finalmente scelto di sposarsi e "mettere la testa a posto".

Il vasto seguito omosessuale che la sit-com ebbe (e ancora ha, a distanza di vent'anni) si spiega non soltanto con l'attenzione e la garbata ironia riservate alla comunità, ma anche con la presenza di Beatrice Arthur. Imponente e mascolina, con una vasta esperienza teatrale, la Arthur fu sempre sostenitrice delle istanze del mondo omosessuale - rimanendo leale alla causa anche dopo la morte: nel testamento lasciò 300'000 dollari all'Aly Forney Center di New York, una struttura che offre ospitalità ai giovani gay cacciati di casa o provenienti da situazioni familiari disagiate.

A Cuori Senza Età hanno fatto costante riferimento altre serie televisive, prima tra tutte Ugly Betty. Il giovanissimo Justin Suarez (Mark Indelicato) ha una passione smodata per le Golden Girls e trascorre intere serate a riguardare vecchi episodi della sitcom (ep. 18 della prima stagione, "Don't Ask, Don't Tell"). Betty White ha partecipato a un episodio di Ugly Betty (ep. 10 della seconda stagione, "Bananas For Betty"), nel ruolo di se stessa - e gli sceneggiatori colgono l'occasione per farle dire che ama i suoi fan, "except for the sickos who keep writing lesbian fiction about me and Bea Arthur"[1].

Da due anni Betty White è di nuovo protagonista di una sit-com tutta al femminile, Hot In Cleveland, dichiaratamente ricalcata su Cuori Senza Età. Per questioni anagrafiche, White ricopre ora il ruolo dell'anziana del gruppo, la stravagante immigrata polacca Elka Ostrovsky. Al ruolo dell'ingenua Rose, che fu suo in The Golden Girls, corrisponde ora il personaggio di Melanie (Valerie Bertinelli). La Dorothy del nuovo gruppo è Joy (Jane Leeves), mentre la nuova e naturalmente più disinvolta Blanche si chiama Victoria (Wendie Malick). Tra i produttori di Hot In Cleveland c'è Sean Hayes (il Jack di Will & Grace) che, per pubblicizzare la serie, si è prodotto in un telefonatissimo coming out sulle pagine di The Advocate.

[1] "Tranne quei pervertiti che continuano a scrivere narrativa lesbica con storie tra me e Bea Arthur".

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