Shakespeare e le tragedie per ridere

Cosa accadrebbe se una sconosciuta piombasse a Cipro per sventare i piani diabolici di Iago e restituisse a Otello la fiducia nella sua bella compagna? E che fine farebbe l'amore tra Giulietta e Romeo se qualcuno svelasse la loro relazione segreta prima di ogni spargimento di sangue donando pace e serenità alle famiglie Capuleti e Montecchi? Basta poco per trasformare due delle più famose tragedie del bardo in esilarati commedie piene di colpi di scena ed erotismo omosessuale. Perché se l'autrice è una delle scrittrici canadesi femministe più radicali, lesbica dichiarata e autrice di programmi TV di successo, è chiaro che gli ingredienti non possono che essere confusione sessuale, divertimento ma anche misteriosa ricerca di se stessi.

Ann-Marie Macdonald, 46enne di Toronto, si accosta al teatro come attrice negli anni '70 e '80, nelle compagnie di sperimentazione canadesi che usano processi di scrittura collettiva; lavora anche con la televisione e il cinema e nel 1988 arriva al successo come autrice proprio con "Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta)". La protagonista Costanza Ledbelly sta portando a termine la sua tesi di dottorato presso la Regia Università Queen's in cui cerca di dimostrare, decifrando un oscuro manoscritto, che all'origine del plot delle due tragedie shakespeariane ci sarebbero commedie scritte molto tempo prima. Ma proprio quando la sua ricerca sembra destinata a fallire, l'imbranatissima Costanza si ritrova magicamente nel luogo dell'azione: prima a Cipro dove convince Otello della fedeltà di Desdemona, salvo poi trovarsi a fronteggiare il carattere battagliero di questa, e poi a Verona dove Giulietta, stanca del maritino Romeo, si innamorerà di lei perdutamente.

Nel testo della Macdonald compaiono anche stralci o semplici battute delle opere di Shakespeare che danno alla lettura una piacevole complessità, arricchita anche dai tanti riferimenti alchemici. Il testo è stato messo in scena molte volte, con successo; in una delle ultime edizioni la stessa autrice ha partecipato come attrice nel ruolo della protagonista. La lettura del copione, però, dà l'impressione di essere molto più intrigante di qualsiasi messa in scena: permette di gustare appieno la molteplicità di livelli che costruiscono la drammaturgia, a partire da quello più evidente legato alla comicità, ma anche altri più sottili che affrontano il tema dell'identità femminile e del ruolo sessuale. Nel testo, infatti, la Macdonald propone una visione delle eroine shakespeariane ribaltata, presentandole come donne fortemente capaci di autodeterminazione, per niente succubi dei loro compagni che anzi si perdono facilmente davanti alle avversità. Insomma "Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta)" è sicuramente un bel libro da leggere, chissà se è altrettanto efficace in teatro.

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