Persi in un buon libro.

9 maggio 2012

Davvero un peccato il fatto che la tematica gay appaia nell'esilarante ciclo di Thursday Next solo per poche pagine in questo volume. Se l'autore avesse deciso di trattarlo più a lungo, chissà quali fuochi artificiali ne avrebbe tirato fuori...


Invece la presenza gay si limita al fratello della protagonista, ed è usata solo per creare una situazione di equivoci.

Dopo un rimescolamento della realtà che ha causato la sparizione del marito, la protagonista scopre infatti in casa gli indumenti d'un amico, Miles, che incontrandola la saluta con familiarità. Lei cerca in tutti i modi di evitare quello che pensa essere un fidanzato spuntato dal nulla a causa del suddetto rimescolamento, mentre invece (p. 336) si tratta solo del fidanzato... del fratello, che prende in prestito la sua casa di tanto in tanto per le "ore liete".

Tutto qui.


Di certo nessuno comprerà mai per così poco questo libro come romanzo gay, tuttavia invito a dare un'occhiata alla mia recensione del ciclo qui, trattandosi comunque d'una serie splendida, all'altezza della ben più celebre saga di Harry Potter... e senza maghetti saputelli.

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