La confusion des genres

23 luglio 2005

Il film ricama sul risaputo tema della crisi della famiglia nel tentativo di delineare la possibilità di reinventare i rapporti privati, illustrando al contempo la difficoltà di uscire dalle strade canoniche.

L'estrema confusione della vita irrisolta del protagonista, l'avvocato di mezza età Alain, è messa in contrasto con la semplicità disponibile del ragazzo che lo ama – Christophe (interpretato dall'attore Cyrille Thouvenin, gay dichiarato), disposto a sperimentare qualsiasi tipo di famiglia allargata pur di rimanergli vicino – e con la dissoluzione del senso della famiglia incarnata dalle due coppie dei genitori, oltreché simboleggiata dal matrimonio del tutto privo di significato che unisce (ma non lega) Alain e la collega, la quale per altro si scoprirà priva di istinto materno.

L'emblematicità di questi personaggi, talora fin troppo schematici (pensiamo al giovane omicida che misura i sentimenti suoi e altrui in base alle proprie erezioni), è evidenziata dalla recitazione sopra le righe, la cui alienata e gelida esasperazione è stemperata di quando in quando da qualche tocco umoristico.
La confusione appare infine non tanto legata ai generi quanto alla capacità o meno di seguire con sincerità i propri sentimenti anziché subire passivamente i vincoli delle norme sociali, accettandone anche l'instabilità e sapendo inventare individualmente forme di relazione (e di famiglia) adeguate a soddisfare tali esigenze. Tutte cose che Alain è incapace di fare (anche se via via qualcosa sembra cambiare), perché è uno di quei bisessuali che sono in realtà omosessuali velati e indecisi: non sa rinunciare all'idea tradizionale di famiglia né gestire il rapporto di amore/odio che ha nei confronti delle donne; è più imbarazzato che coinvolto dall'amore incondizionato che Christophe gli dimostra; rimane perplesso di fronte ai sentimenti che prova per la parrucchiera; non sa gestire né accettare l'attrazione provata per il giovane omicida.

La soddisfazione sembra essere una chimera per tutti, eppure il film comunica costantemente l'impressione che le cose siano in fondo più semplici di quanto i personaggi non credano.

La riproduzione di questo testo è vietata senza la previa approvazione dell'autore.

Potrebbe interessarti anche…

titolointerpreteanno
My Brother Is Gay Vandals, the 2002
autoretitologenereanno
Copi (pseud. Raul Damonte-Taborda)Fantastico mondo dei gay, Ilcomico1987
JuanolOCi piacciamo!fiaba2007
Ralf KönigRoy & Alcomico2006
Maureen ListenQuesto terzo sesso che non è un sessocomico1995
Francescsa Pardi, Desideria GuicciardiniQual è il segreto di papà?fiaba2011
Eva VillaAyakurashōnen'ai2000
autoretitologenereanno
AA.VV.Belli & perversiracconti1987
AA.VV.E l'ultima chiuda la portamiscellanea1996
AA.VV.Fuori dalla città invisibilesaggio2003
AA.VV.Politica del corpo, Lasaggio1976
AA.VV., Stefano Rodotà, Mario Pollo, Giacomo Rossi, Domenico Pezzini, Marcello Matté, Paola Dall'OrtoOmosessualitàmiscellanea1993
Raffaella Ammirati, Federica IannettiSenza Pacssaggio2006
Association ContactNostri figli omosesessuali..., Imiscellanea2007
Ursula BarzaghiSenza vergognabiografia1998
Chiara BertoneOmosessualità, Lesaggio2009
Francesca Lia BlockSegreto, Ilracconti1998
Tutti i risultati (52 libri) »
titoloanno
Grey's Anatomy2005
The Fosters2013
titoloartistaanno
Smalltown boyJimmi Somerville, Steve Bronski, Larry Steinbachek1984
So gay?Michael Vaughn, Chris Tanner2007

Le recensioni più lette di questi giorni

  1. 1

  2. 4

    Relax (videoclip , 1983)

    di

  3. 5

  4. 8

    Dune (libro , 1984)

    di

  5. 10

    Spatriati (libro , 2021)

    di