Pretty Little Liars

2 maggio 2014

Ispirata alla serie di omonimi libri di Sara Shepard, Pretty Little Liars è una serie tv firmata Abc Family in onda dal 2010. Giunta finora alla quarta deludente stagione, con una quinta in arrivo (e, molto probabilmente, anche una sesta), narra le vicende di quattro liceali che affrontano la scomparsa, avvenuta l’estate precedente, della loro amica nonché “ape regina” Alison De Laurentis e il ritrovamento del suo cadavere nel giardino di casa dopo un anno esatto, immediatamente dopo il ritorno a Rosewood di una delle ragazze che, da questo momento in poi, vengono minacciate da una misteriosa figura che si firma –A e che le costringe a continue rivelazioni e sotterfugi pur di nascondere i loro sporchi secreti. Le minacce tramite sms colpiscono tutte e quattro le protagoniste: Aria, lo spirito libero del gruppo, appena tornata dall’Islanda, instaura una relazione con un ragazzo più grande di lei, Ezra, che si rivela essere il suo docente di letteratura e, poi, molto altro; Spencer, figlia di ricchissimi avvocati, è la mente geniale, ma ha un pessimo rapporto con l’odiosa sorella Melissa e un’attrazione per tutti i suoi fidanzati, senza contare che, sempre sotto pressione per dare il meglio e per venire a capo della vera identità di –A, finirà internata in un manicomio, il Radley, centro focale di numerosi misteri ancora irrisolti; Hannah è la fashion victim, una ragazza non molto sveglia (soprattutto nella quarta stagione), con un passato di disturbi alimentari e una grande propensione a ficcarsi continuamente nei guai, soprattutto in quanto amica della psicopatica e sorprendente Mona; Emily, nuotatrice e innamorata profondamente di Alison, è forse il personaggio con meno da raccontare del gruppo. Intorno alle quattro si snocciola una serie di amici e familiari, ognuno con il suo segreto da nascondere: spesso, però, gli sceneggiatori, tra cui primeggia la creatrice Marlene King, mettono troppa carne al fuoco nel tentativo di creare ancora più suspense e colpi di scena, ma tra personaggi che scompaiono dietro improbabili scuse (viaggi a Londra, centri di riabilitazione) e numerosi buchi ancora inspiegabili della storyline, il filo narrativo si intreccia su se stesso e prende strade forzate.

C’è anche da dire che si tratta di un teen drama – è, infatti, lo show con maggior numero di tweet della televisione americana – che cerca di mescolare thriller, romanticismo, abbondanti citazioni hitchcockiane (il finale della prima stagione guarda a Vertigo, della seconda a Psycho, della terza a Rebecca, la prima moglie con tanto di incendio finale) e quella spruzzata di sovrannaturale che tanto non guasta (il personaggio di Mrs. Grunwald, da cui è nato l’imbarazzante e fortunatamente già chiuso spin-off Ravenswood).

Chiaramente molti misteri sono ancora irrisolti, altri hanno visto una conclusione inaspettata e piacevole (la scoperta della prima e storica –A, i legami celati delle famiglie delle quattro protagoniste), ma la capacità di tenere lo spettatore incollato alla poltrona per averne di più è centrata. Alison, ovviamente, tra comparsate nei sogni e nei momenti di sconfinamento tra realtà e illusione, è ancora viva e vegeta e, seppure in fuga, alla ricerca di capire chi ha tentato di ucciderla quella famosa notte. Il paradosso sta nel comportamento delle quattro amiche che ne affrontano di troppe lungo il corso delle quattro stagioni e, comunque, continuano sempre a compiere gli stessi errori, in primis non confidare ai loro genitori la presenza di un’oscura –A che le minaccia e le spinge a fare ammenda dei loro peccati, a partire da quello originale: aver assistito la perfida e, per questo, amabile Alison nell’accecamento casuale (?) della nemica Jenna e aver scaricato le colpe sul fratellastro di lei, Toby.

Oggetto di culto tra milioni di fan nella rete, che a forza di teorie e video su Youtube cercano di arrivare alla soluzione più stravagante, Pretty Little Liars è anche un interessante trampolino di lancio per la tematica del lesbismo tra le adolescenti: come già detto, Emily è lesbica e, dopo il suo difficile ma sincero coming out con le amiche e i genitori, si innamora della nuova inquilina di casa De Laurentis, Maya, che ben presto farà una brutta fine, e della problematica Paige, ancora più terrorizzata dal rivelare i suoi sentimenti alla famiglia. A metà strada tra Gossip Girl e Desperate Housewives, Pretty Little Liars è, per quanto adolescenziale e non originalissima, una serie tv avvincente, che mette in scena importanti questioni della gioventù attuale, come il bullismo, il lesbismo, il peso che gli adolescenti vivono ogni giorno su di sé fino ad arrivare al crollo nervoso, senza, però, risultare mai noiosa o troppo meditativa. Nella speranza, prima o poi, di capire finalmente chi si nasconda sotto il cappuccio nero e dietro le maschere di –A.
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