Principesse azzurre n. 1. Antologia di racconti lesbici

17 marzo 2005, Toscana G&L n. 3 - Luglio 2003

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Ecco un libro che parla davvero dell’”altra metà del cielo”, offrendo a tutte le lettrici e a tutti i lettori una panoramica imperdibile sul mondo dello scrivere lesbico. Certo, sarebbe impossibile pensare che trecento pagine possano esaurire il discorso, ma lo spaccato che “Principesse azzurre” dà del mondo delle donne che amano le donne è ricco, sfaccettato.

Non sorprendetevi se, leggendo queste pagine, avrete l’impressione di vedere affiorare qualcosa rimasto a lungo nascosto. La letteratura lesbica in Italia non ha ancora trovato un largo spazio, a parte il lodevole impegno di alcune imprese come la Libreria delle Donne o l’editrice il Dito e la Luna. Per questo “Principesse Azzurre” è ancora più importante.

Anche se molte non hanno nomi noti al grande pubblico, tra le quindici autrici che tracciano con sapienza un ritratto del mondo lesbico si fatica a distinguere tra quelle con un’esperienza alle spalle e le giovani promesse.

Cosa ne emerge? Curiosamente, è l’età delle protagoniste a saltare all’occhio: qui, spesso, chi parla è giovane, adolescente, appena post-adolescente e in alcuni casi addirittura bambina. Si torna alla scoperta originale dell’attrazione omosessuale, come fa Valeria Vigano in “Vega” o Maureen Lister nel suo originale racconto a fumetti. Oppure s’indaga il desiderio di maternità, come “Il bambino nel giardino dei girasoli” di Iceblues.

Inoltre le nostre “Principesse azzurre” anelano al futuro, quasi che il presente fosse troppo scomodo per loro: si avventurano nella fantascienza Donatella Malsano con il suo divertente “Persuasione virtuale”, e A. S. Laddor, inquietante con “Annegamilamente”.

Ma naturalmente, è l’amore il protagonista. Quasi mai appagato, il desiderio di amare delle protagoniste dei diciassette racconti inclusi nell’antologia, si manifesta in tutti i modi: Delia Vaccarello ricorre alla comunione con gli animali nel suo “Ti amo come una bestia”, Maria Rosa Cutrufelli ricorre ai giocattoli erotici, e Vita Intricata e Chiara Acqua addirittura si amano attraverso il cellulare, in un originale racconto scritto in SMS.

In ogni modo, tutto l’amore che viene raccontato esala dalle pagine del libro con passione, la stessa passione che la curatrice ha posto in questa imperdibile iniziativa editoriale.

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