La Regina Cristina

17 luglio 2005, "A qualcuno piace gay" (La libreria di Babilonia, 1995)

Il film è un probante esempio di come Hollywood (in anni in cui certi temi non potevano essere assolutamente toccati) abbia trattato in maniera fuorviante la biografia di un personaggio notoriamente omosessuale, optando per una storia incanalata su requisiti ben più rassicuranti per il grosso pubblico.

Per interpretare la carismatica regina svedese - ed il suo disperato tentativo di sfuggire ai doveri pubblici del proprio ruolo per andare incontro ad un tragico destino - Mamoulian sfruttò il misterioso fascino ed il luminoso volto della svedese Garbo, accompagnata dal suo abituale partner, John Gilbert. Ed in effetti il film è senz'altro molto bello, con una sceneggiatura calzante che esalta la storia d'amore, una sobria e verosimile ricostruzione dell'epoca e una suggestiva fotografia.

Il film, pur avendo evidentemente creato ex novo dei personaggi e delle situazioni per giustificare la storia d'amore con Gilbert, ha sostanzialmente rispettato molti tratti della figura di Cristina e la presenza di quella che è stata la passione più importante della sua vita: Ebba Sparre.

Ciò fa sì che nel film esistano molte spie, certo non del tutto casuali, che lasciano emergere la vera sessualità della regina. A cominciare dalla sua personalità fortissima, dai tratti e dalle occupazioni tipicamente mascoline, ribadita spesso dall'abbigliamento maschile. O ancora, l'odio, nella prima parte del film, per ogni idea di matrimonio; nell'edizione originale, al cancelliere che le dice che non può morire da vecchia zitella, la regina ribatte che morirà "scapolo".

Pur ridotta, anche la presenza di Ebba è, a ben pensare, particolarmente significativa, e fa capire l'amore che le legava. In una scena piena di sensuale trasporto, a ben vedere l'unica di tutto il film, Cristina ed Ebba si baciano appassionatamente sulla bocca e progettano di stare assieme due giorni da sole, lontane da tutto e da tutti. E, come se non bastasse, Cristina fugge dalla reggia per la stizza derivata dall'aver scoperto che Ebba ama un uomo. Tutti segnali che vengono rafforzate dall'androgina sensualità di Greta Garbo, perfetta nei panni maschili come nel rendere perfettamente il contrasto tra la passionalità e la ragion di stato.
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Greta Garbo: "La Regina Cristina"Vari18/04/2005

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