Corpi contro

22 luglio 2005, "Aut", aprile 2005, p. 13; tradotto in: "Inverses" n. 5, 2005, p. 379

"Quante cose ci lasciamo dietro in un rapporto finito?" si chiede un trentenne che, all'improvviso, comprende di dover ricostruire, pezzo per pezzo, la propria vita, far tabula rasa del passato.

La sua strada ha incrociato da poco quella di Claudio, un giovane pittore che sa "condurlo a forza nei labirinti del piacere", e questa rivelazione lo spinge a rompere il rapporto che si trascina stancamente con la moglie.

E se all'inizio avevamo trovato citato Alexis della Yourcenar, in cui un uomo rivela alla compagna la propria omosessualità, il libro si chiude con Il compagno segreto di Conrad, la storia di un capitano che nasconde un naufrago nella sua cabina e ne è attratto come fosse il suo "doppio": questa metafora dell'amore maschile suggella la forza della relazione con Claudio.

La scrittura è essenziale e al tempo stesso densa di riferimenti e suggestioni letterarie, di struggenti metafore, tutta tesa ad un impietoso e liberatorio scavo psicologico: e le parole riescono a sprigionare la carica erotica e le tensioni della nuova coppia.

"Esiste un motivo per cui l'esistenza di qualcuno debba essere legata a quella di un qualsiasi essere vivente, senza tuttavia dover provare un senso di costrizione o di necessità?":

se una risposta c'è, si cela nella frastagliata topografia del desiderio, nella rischiosa alchimia che ci spinge senza tregua a rispecchiarci nell'altro.

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