Alchimie della vita [1972]. Il feticcio del maschio proletario.

20 settembre 2004

È il primo libro di Bona in cui la fascinazione erotica per il maschio proletario si rivela infine esplicito desiderio sessuale, cosicché egli può cantare il suo ideale: il rude proletario rozzo ma virilissimo.

Bizzarro, ma argomentato in modo affascinante.

"Con mani callose di maschio stringimi

odio amoroso, unica giustizia

delle mie brame inappagate, unica

rivincita d'essere nato uomo,

meridiana tovaglia dell'estivo

popolano sdraiato sulla sabbia,

calzoni azzurri d'operaio appesi..." (p. 13).

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