La lingua perduta delle gru

La lingua perduta delle gru di David Leavitt è una storia di persone che vogliono e devono comunicare. Devono dirsi qualcosa oppure farlo capire. Mostrare una realtà o spiegarla con le parole.

Sarebbe un peccato limitarsi a descrivere una trama complessa, ma piana. Non riuscirebbe a mostrare appieno la tensione dei personaggi verso la comunicazione, l'amore, il loro nucleo familiare, costituito o ancora da creare, che rappresentano il motore degli eventi del primo fortunato romanzo dell'autore americano uscito nel 1986.

Leavitt ci mostra una famiglia. Owen e Rose, due professionisti dell'editoria che hanno passato i cinquanta, e il loro figlio Phillip.

Leavitt ce li introduce con dolcezza, lasciandoci per le prime pagine il compito di capire chi sia il protagonista. Dopo un po' si lascia perdere, sono a modo loro tutti protagonisti (nella postfazione dell'edizione Mondadori la Pivano afferma che la protagonista è Rose), insieme alle altre figure che lungo la strada entrano nella vita dei tre.

Il cuore della vicenda principale parte da una improvvisata riunione familiare in cui Phillip confida ai suoi genitori di essere omosessuale. Non è al corrente però di non essere il solo in casa a dover condividere questo "segreto".

È nei diversi coming out (termine inglese per definire la scelta di rivelare a qualcuno le proprie scelte sessuali, da non confondersi con outing che invece definisce il "pettegolezzo" che gli altri fanno su qualcuno rivelandone l'omosessualità) che si concretizza il desiderio di comunicare, consci delle conseguenze delle proprie azioni, dei protagonisti del romanzo.

Come Jerene, coinquilina del fidanzato di Phillip, che dopo il suo coming out ha subito l'ostracismo dei genitori o Owen, che non si risolve ad affrontare la questione con la moglie Rose, non desiderando barattare la sua vita sessuale con il rapporto con la donna che ha sposato.

La vicenda che dà il titolo al romanzo la incontriamo nelle pagine centrali dove Leavitt ci presenta la vicenda del "bambino gru", un bambino che, abbandonato a se stesso in una casa di fronte ad un cantiere edile, ha imparato a giocare e a comunicare con il mondo esterno imitando i suoni e i movimenti delle gru.

Se la traduzione di Delfina Vezzoli è inappuntabile dal punto di vista stilistico ho qualcosa da ridire riguardo alla traduzione del gergo omosessuale. Qua e là c'è qualche ragazzo straight tradotto come "regolare", quando invece in italiano si direbbe "etero", degli appuntamenti al buio (blind dates) tradotti come "appuntamenti ciechi", una bollente dark room, intraducibile ne convengo, che diviene una gelida "stanza sul retro" e un incomprensibile "è di punta", riferito ad un possibile fidanzato che suona tanto una traduzione ad dir poco metaforica di he is a top, ovvero "è attivo" (contrapposto a bottom che invece sarebbe "passivo") in riferimento al ruolo assunto a letto.

Del romanzo Tondelli nel suo Un weekend postmoderno scrive:

"Ci sono pagine bellissime, sequenze psicologicamente emozionanti, dialoghi commoventi e una garbata (forse è proprio il garbo la cifra stilistica di David Leavitt) concezione dell'amore come bisogno e sofferenza che ci fa riflettere, assorti.

Ma c'è ancora tutta quell'attrezzeria bambinesca e infantile, fatta di programmi televisivi, filastrocche, canzonette, cartoni animati, libri illustrati, orsacchiotti e carte da parati Laura Ashley, che francamente troviamo insopportabile. E petulante".

Concludo con la Pivano che (sempre nella postfazione) ascrive Leavitt non tanto alla letteratura omosessuale "modaiola" (mi si passi il termine e l'ardita interpretazione della Fernanda), ma invece ai classici dell'omosessualità come Gore Vidal, James Baldwin e Tennessee Williams.


[La ripubblicazione del testo è stata concessa in base a licenza creative commons].

La riproduzione di questo testo è vietata senza la previa approvazione dell'autore.

Altre recensioni per Lingua perduta delle gru, La

titoloautorevotodata
Lingua perduta delle gru, La [1986]Giovanni Dall'Orto
31/03/2005
Lingua perduta delle gru, La.Lavinia Capogna
12/10/2008

Potrebbe interessarti anche…

nomeprofessioneautoreanni
David LeavittscrittoreLavinia Capogna1961
autoretitologenereanno
AA.VV.Happy boysdrammatico2004
Copi (pseud. Raul Damonte-Taborda)Fantastico mondo dei gay, Ilcomico1987
Giuseppe FaddaHappy gayscomico1994
Ralf KönigKonrad & Paulcomico1994
Ralf KönigPalle di torocomico2005
Ralf KönigRoy & Alcomico2006
Ralf KönigSposo baci la sposa, Locomico2006
Ralf KönigSuper Paradisecomico2004
Souko MasakiBisexualshōnen'ai2006
Mark Millar, John RomitaKick-Ass (omnibus)comico2012
Tutti i risultati (33 fumetti) »
autoretitologenereanno
AA. VV.Mapa callejeromiscellanea2010
AA. VV.Sexual encounters / sexual collisions:bibliografia2007
AA.VV.Bioeticamiscellanea2005
AA.VV.Stare insiememiscellanea2001
Joe Ackerley, Martin Sherman, Robert Gellert, Eric BentleyGay playsteatro1992
Francesco Maria AgnoliAttacco alla famigliasaggio2007
Dennis AltmanOmosessuale, oppressione e liberazionesaggio1974
Charles AncillonTraités des eunuquessaggio2007
AnonimoSins of the cities of the plain, Theromanzo2013
Alberto ArbasinoAnonimo Lombardo, L'romanzo1966
Tutti i risultati (166 libri) »
titoloartistaanno
Così sia2010
FinallyAdam Joseph, Lars Stephan, Stuart Perkins, Arickatoure Aviance2009
Heartbeat SongKelly Clarkson2015
HousewifeJay Brannan2008
I Still Love YouJennifer Hudson2015
Italia, L'Marco Masini2009
Per quella lei ci muoreArdecore2010
Please, don't...2012
Same LoveMacklemore, Ryan Lewis feat, Mary Lambert2012
TormentoMassimo De Marco2003
Tutti i risultati (12 videoclip) »

Le recensioni più lette di questi giorni

  1. 1

    Relax (videoclip, 1983)

    di

  2. 4

  3. 5

    What/If (serie tv, 2019)

    di

  4. 7

  5. 8

    Sukia (fumetto, 1978)

    di

  6. 9

    Altri libertini (libro, 1980)

    di