Il mondo visto da un diverso

Recensione di Marino Buzzi.

La società e le proprie regole, l'ipocrisia delle famiglie "normali", donne e uomini sposati che mettono al mondo figli che cercano di crescere secondo le proprie esigenze.

Sin dalla nascita si decide cosa dobbiamo indossare, che scuole dobbiamo frequentare, chi dobbiamo amare.

Robin MacKenzie ha tredici anni e il mondo gli ha appena vomitato addosso tutto ciò che pretende da lui. La madre ha grandi aspettative, lo vuole come lei, il padre si concentra sul figlio minore, quello che si avvicina di più alla sua elementare idea di mascolinità, lo zio lo disprezza per la sua diversità rispetto a tutti gli altri ragazzi. Robin odia le ore di educazione fisica e vorrebbe trascorrere le sue giornate in giro per musei a New York con sua madre o a leggere libri. Poi, improvvisamente, la vita rivela a Robin quanto può essere duro essere diversi dagli altri.

Attraverso gli occhi di questo ragazzo, confuso, spaventato e troppo maturo per la sua età, viviamo una tragedia famigliare che la porterà sull'orlo dello sfascio.

In questo libro ciò che ci colpisce è proprio la bravura dello scrittore, K.M Soehnlein, di descriverci il declino di una normalissima famiglia borghese. Con sguardo impietoso l'autore ci racconta quanto sia, ancora oggi, spietata la società dei più forti nei confronti di coloro che vengono etichettati come "diversi". Non importa se si è intelligenti o sensibili, non importa se si ha molto da dare agli altri, a quattordici anni se non vesti, non ridi, non parli e non ti comporti come gli altri, i leader, quelli forti, belli, simpatici, quelli pronti a schiacciarti come se non fossi nulla, se non riesci ad essere "un ragazzo normale" la tua vita diventa un inferno.

Robin ne sa qualcosa, deve fare i conti con la precoce scoperta della propria omosessualità, deve convivere con i pregiudizi e l'ignoranza degli altri, con l'ottusità degli adulti, con i sensi di colpa imposti dalla religione ma soprattutto, Robin, deve fare i conti con il silenzio perché i ragazzi che non sono normali non possono rivelare a nessuno ciò che hanno dentro. Ben presto il protagonista si rende conto che nulla è come appare: la sua bella famiglia, il rapporto dei genitori, il vicino di casa che lo deride con gli amici e lo desidera segretamente, il cuginetto stereotipo perfetto del vuoto esistenziale.

Il tutto narrato con lucidità e ritmo, colpisce non solo la capacità di Soehnlein di riuscire ad entrare in modo così personale e profondo nella psiche dei personaggi, colpisce soprattutto il piacere di un libro scritto bene, lontano dai patetismi e da artifici letterari.

Il mondo dei ragazzi normali è un libro sincero, sentito e profondamente drammatico, un libro che tutti i genitori dovrebbero leggere.

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