La vita di Adele: mancanze e consapevolezze.

29 ottobre 2013

Da quando ha vinto la Palma d'Oro a Cannes si è molto parlato di questo film: le scene di sesso esplicite, la forza dei sentimenti che viene raccontata, e, non ultimo, il fatto che tutto ciò riguardi due donne. Questo ha creato sicuramente molte attese e non è facile andare a vedere un film avendo già delle aspettative, perché lo si guarda come se si stesse cercando qualcosa per l'intera durata del film, e magari quel qualcosa non lo si riesce a trovare, sfugge. O forse in realtà era proprio quella sensazione di vuoto ciò che stavamo cercando. Vuoto e mancanza, ma anche una serie di consapevolezze.


Adele è una tipica adolescente alla ricerca della sua identità, di conferme, di accettazione. La sua vita procede nella maniera più lineare possibile, tolto quel senso di mancanza che l'accompagna dalle prime battute, esplicitate dalla domanda del suo professore durante l'analisi di quello che è il libro preferito di Adele, La Vie de Marianne: cosa rimane dopo un colpo di fulmine, il cuore ha qualcosa in più o qualcosa in meno? E ci si può chiedere cosa rimane dopo aver visto questo film; il cuore ha qualcosa in più o in meno?

Adele incrocia Emma, giovane artista dai capelli blu, proprio mentre si sta recando al primo appuntamento con un ragazzo. È solo un attimo, uno scambio di sguardi, ma da quel momento probabilmente il suo cuore ha qualcosa in più. Ma anche qualcosa in meno. Ha in più il desiderio, e anche una sorta di consapevolezza: la consapevolezza di avere qualcosa in meno, qualcosa che manca; forse nella relazione con quel ragazzo, forse dentro se stessa. Interrompe la relazione con lui, e si lascia accompagnare da un amico in un locale gay, dove ritrova Emma. Iniziano a incontrarsi, fino a lasciarsi andare totalmente l'una all'altra, in senso emotivo e fisico.

E si esce dalla sala con una sensazione di vuoto, per come le cose si sono concluse, perché in un certo senso non si sono concluse. Ma, come si diceva, anche con una serie di consapevolezze: la consapevolezza che non si è visto un film lesbico, ma un film sui sentimenti, sulle passioni, sulla crescita emotiva e la scoperta di sé anche attraverso l'incontro fisico e emotivo con l'altro/a.

La consapevolezza che anche l'amore più forte può finire, per i soliti errori che magari si sarebbero potuti evitare(il dimenticarsi dell'altro dandolo per scontato, le bugie, la mancanza di comunicazione di ciò che si prova, le differenza sociali) o perché le persone cambiano e non riescono più a fare delle loro differenza un punto di forza, o semplicemente perché non ci si ama più.
La consapevolezza che un amore folle, viscerale, coinvolgente, totalizzante esiste, e che prosegua bene o male, non si può fare a meno di lasciarsi andare ad esso, perché vale sempre la pena di farlo. .
La consapevolezza per lo spettatore eterosessuale medio che le lesbiche esistono, vivono, amano, soffrono, fanno sesso e sono più vicine di quanto non si pensi(molte sono nella stessa sala cinematografica, magari proprio nella poltrona di fianco).
La consapevolezza anche per le donne lesbiche che le lesbiche esistono; si notano coppie di donne uscire dalla sala cinematografica a testa alta, fieramente mano nella mano, perché l'esistenza di una storia lesbica al cinema ti legittima, e almeno per quel giorno, almeno per quelle persone che hanno visto il film con te, si ha diritto di esistere, cancellando quella sensazione che spesso accompagna le persone LGBT di non sentirsi autorizzate a scambiarsi gesti affettuosi in pubblico, ad esistere fuori dalla protezione delle mura e di casa o dei locali gay.

La consapevolezza di aver comunque visto un bel film, nonostante la lunghezza esasperante, nonostante il vuoto e la tristezza, nonostante forse sarà il caso di prendersi altre tre ore di tempo e rivederlo con calma, a casa, senza lasciarsi distrarre da una curiosità antropologica sulle reazioni del pubblico in sala.

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titoloautorevotodata
L'en-vie d'Adèle. Industria del cinema e creazione della realtàFrancesca Palazzi Arduini18/11/2013

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