Cabaret

22 giugno 2005, "A qualcuno piace gay" (La libreria di Babilonia, 1995)

E' un raffinato musical, che si riaggancia alla tradizione de L'opera da tre soldi di Kurt Weil e de L'angelo azzurro. Tratto da un musical che trionfò a Broadway e che a sua volta si ispirava ad un romanzo di Christopher Isherwood, ha conquistato una grande popolarità, vincendo ben otto oscar. Le le sue canzoni (si pensi a Money, Money e Cabaret) sono tuttora celeberrime.

Il cabaret attorno a cui si svolge la vicenda è il simbolo delle ansie e dei cambiamenti in atto nella Germania prenazista. Opulenta quanto squassata da forti squilibri sociali, Berlino viveva in quegli anni un momento assolutamente particolare, di decadenza ma anche di briosa creatività: un'effervescente voglia di vivere era per molti la risposta ai tanti problemi contingenti e alle idee belligeranti e razziste che si stavano infiltrando nella società. Lo scintillante presentatore (un eccellente Joel Grey) è l'emblema di questa società ambigua e disponibile, in cui tutti i personaggi vivono con disinvoltura, a cominciare dalla protagonista, Sally.

Sally spera di trovare prima o poi il mezzo per fare fortuna ma, un po' imbranata, non riesce mai ad imbroccare la via giusta, a cominciare dal rapporto con Brian, che le vuole bene ma forse non è la persona adatta a lei. Brian, d'altra parte, si dimostra aperto ad ogni esperienza, tanto da cadere anch'egli come Sally nella rete del seducente e ricco Max: è gustosa la scena in cui Brian la invita ironicamente ad andare a letto con Max, per poi scoprire che in realtà tutti e due che quel letto lo hanno già provato... E' questo il più lampante dei tanti altri riferimenti omoerotici (come quando un biondo travestito cerca di circuire Brian) presenti nel film, che trovano ovviamente la loro esaltazione nell'ammiccante e a volte perverso presentatore.

Liza Minnelli è la debordante interprete del film, straordinaria nel cantare, dotata di un'irresistibile vis, comica e nello stesso tempo drammatica. Proprio come il film che, dietro le smaglianti coreografie e i lustrini dello spettacolo, sa creare delle giuste tensioni. Michael York è molto bravo e bello (complice anche un maglione celeste...).
La riproduzione di questo testo è vietata senza la previa approvazione dell'autore.

Potrebbe interessarti anche…

nomeprofessioneautoreanni
Albrecht BeckerfotografoDavide Betti1906 - 2002
Adolf Brandgiornalista, editoreVari1874 - 1945
Heinz DörmerignotaDavide Betti1912 - 2001
Anna FrankMassimo Consoli1929 - 1944
Karl GorathinfermiereDavide Betti1912 - 2003
Karl LangebancarioDavide Betti1915
Kurt von RuffinattoreDavide Betti1901 - 1996
Henny SchermanncommessaDavide Betti1912 - 1942
Paul Gerhard VogelignotaDavide Betti1915
autoretitologenereanno
Kaito Kaoru, NalleSave my destiny 2shōnen'ai2010
Kokoro1943storico2011
Alan Moore, David LloydV per Vendettafantascienza2006
autoretitologenereanno
AA.VV.Giornata particolare di Ettore Scola, Unasaggio2003
AA.VV.Hidden from historymiscellanea1989
AA.VV.Nel nome della razzasaggio2000
AA.VV., Francesco Monicelli, Gianni Vattimo, Pascal Janin, Stefano Donini, Andreas Sternweiler, Gianni Rossi BarilliBollettino della società letteraria n. 9miscellanea1996
Bert ArcherTramonto dei gay, Ilsaggio2006
Stefano Ardenti, Sara VedovaUomini e demonimiscellanea2002
Manfred Baumgardt100 Jahre Schwulenbewegungmiscellanea1997
Gad BeckDietro il vetro sottilebiografia2009
Hans BlüherWandervogelsaggio1994
Fabrizio BucciarelliNazi gaysaggio2009
Tutti i risultati (47 libri) »
titoloautoredata
Gli omosessuali tedeschi sotto il nazismo
Gli uomini col triangolo rosa.
Vari14/04/2006
Hitler era omosessuale? Sulla presunta omosessualità dei capi del nazismoGiovanni Dall'Orto08/05/2004
Il fascino del carneficeGiovanbattista Brambilla19/03/2005
L'Institut für Sexualwissenschaft di Berlino (1919-1933).
Il primo "centro per l'omosessualità" della storia umana.
Vari14/04/2006
La persecuzione degli omosessuali in Olanda durante la seconda guerra mondialeRob Tielman17/04/2005
titoloartistaanno
So gay?Michael Vaughn, Chris Tanner2007

Le recensioni più lette di questi giorni

  1. 1

    Relax (videoclip, 1983)

    di

  2. 4

  3. 5

    What/If (serie tv, 2019)

    di

  4. 7

  5. 8

    Sukia (fumetto, 1978)

    di

  6. 9

    Altri libertini (libro, 1980)

    di